Torna nell’occhio del ciclone il tema della sicurezza. Un presidio pubblico è stato annunciato per sabato 21 febbraio alle 12, con ritrovo davanti all’ingresso principale della stazione in piazza Dante. Per il comitato “Modena Merita di Più” residenti, studenti e lavoratori continuano a sentirsi insicuri a causa del degrado e degli episodi di violenza, che coinvolgono in particolare il quartiere Tempio e l’area attorno alla stazione. Una richiesta di maggiore sicurezza alla quale le istituzioni locali e prefettizie hanno già risposto con azioni mirate e misurabili. Il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dalla Prefetta Fabrizia Triolo, ha prorogato per altri tre mesi le “zone rosse”, estendendo il provvedimento fino al 5 maggio. Si tratta di un dispositivo straordinario che consente alle forze dell’ordine di identificare e allontanare più rapidamente soggetti potenzialmente pericolosi in aree sensibili come la stazione, il parco Novi Sad e il parco XXII Aprile. E i numeri parlano chiaro: dall’attivazione delle zone rosse a novembre, sono state oltre 3.500 le persone identificate, con decine di ordini di allontanamento, arresti e denunce, e numerosi soggetti irregolari fermati. Nelle ultime settimane i controlli sono stati intensificati: la Polizia Locale ha effettuato operazioni contro bivacchi e situazioni di degrado nel parco Novi Sad e nel centro città, mentre Carabinieri e Polizia di Stato hanno rafforzato i controlli nella zona Tempio-stazione con interventi mirati e provvedimenti. Per le istituzioni si tratta di un’azione costante, non di un intervento spot: l’obiettivo è mantenere un presidio visibile del territorio, prevenendo microcriminalità e degrado urbano, e garantire sicurezza ai cittadini. Il presidio di fine febbraio, dunque, si inserisce in un contesto già segnato da un aumento delle misure di controllo e da risultati concreti sul campo.







































