Nel video l’intervista a Marco Melandri, pilota Yamaha

Due mostri da strada targati Yamaha sono stati presentati ieri al 212 a Modena: si tratta della R1 e della R6, nuovi modelli progettati per il 2020 e che rappresentano un’evoluzione delle moto di questo 2019. Vero protagonista della serata è stato però il testimonial d’eccezione Marco Melandri, che una Yamaha la guida in Superbike, il campionato più importante per moto derivate dalla produzione di serie, ovvero dalle moto normalmente realizzate per la circolazione stradale. Rimangono i 200 cavalli, ma sono stati effettuati cambi sull’elettronica e il motore della 2020 è nettamente più performante di quello installato sulla 2019. La R1 è principalmente da pista, mentre la Yamaha R6 è più stradale e inoltre è la prima moto con omologazione Euro5, ossia meno rumore e meno emissioni nocive. Rimangono poche gare al termine della stagione, e Macho non vede l’ora di finirla per provare le nuove moto. Con Melandri è stata anche l’occasione per parlare di competizioni a tutto tondo, dato che lui le classi dedicate alle due ruote le ha fatte tutte, dalla 125 alla MotoGP, passando per la 250 dove è diventato campione del mondo nel 2002 fino alla SBK, dove si ritirerà a fine stagione: il pilota di Ravenna si è voluto soffermare sul fresco campione del mondo per l’8^ volta Marc Marquez.

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