Nel video, le interviste a:

  • Alessio Cordaro, Figlio di Lia Pipitone
  • Fabio Spagnoletti, Dirigente Scolastico “Istituto Guarini” di Modena
  • Vittorio Ferraresi, Assessore alla Legalità Modena

Una sala piena di studenti, oltre 350 ragazzi arrivati da Modena, Carpi e Mirandola. Al Cinema Arena questa mattina non si è parlato solo di memoria delle vittime di mafia, ma anche di responsabilità. “Verità e Giustizia, ascoltare e riflettere” è il titolo dell’incontro promosso dall’Istituto Guarini, che ha portato sul palco storie che chiedono ancora verità. In sala, davanti ai ragazzi, Alessio Cordaro, figlio di Lia Pipitone che, con il consenso del padre, il boss mafioso Antonino Pipitone, all’età di venticinque anni fu uccisa per aver intrattenuto una presunta relazione extraconiugale, violando così l’onore della sua famiglia secondo i principi di Cosa Nostra. Testimonianze forti, ascoltate in silenzio da centinaia di studenti. Perché, come è stato ricordato più volte, la libertà non è qualcosa di scontato. In collegamento video Salvatore Borsellino, fratello del magistrato Paolo, ucciso nella strage di via D’Amelio. Un progetto nato dalla volontà di uscire dal silenzio e condiviso anche con altre scuole del territorio. A moderare l’incontro il direttore della Gazzetta di Modena, Davide Berti.