Nel video, le interviste a:

  • Massimo Mezzetti, Sindaco Modena
  • Rita Cucchiara, Rettrice Unimore
  • Mons. Giuliano Gazzetti

Un silenzio carico di significato accompagna la deposizione della corona alle stele sotto la targa in ricordo di Aldo Moro, assassinato dalle Brigate Rosse nel 1978, dopo l’uccisione degli uomini della sua scorta. E proprio oggi, 9 maggio, cade l’anniversario della sua morte, nella giornata nazionale dedicata alle vittime del terrorismo e delle stragi. E a anche a Modena autorità civili e militari, rappresentanti delle istituzioni e cittadini si sono raccolti nei luoghi simbolo della memoria. Al centro del ricordo Aldo Moro e il professore Marco Biagi, ucciso nel 2002 davanti alla sua abitazione a Bologna, dopo una lezione proprio a Modena. Due storie diverse, unite da un destino comune: una vita barbaramente interrotta per aver difeso lo Stato e la democrazia. Un momento che richiama anche alla responsabilità: ricordare non è un gesto formale, ma un impegno quotidiano da tramandare soprattutto alle nuove generazioni. Ricordare, è stato ribadito, non è un atto rituale ma una scelta: significa custodire il passato per difendere il presente e costruire il futuro. Perché ogni volta che la memoria si rinnova, quelle vite spezzate continuano a parlare e a indicare la strada della democrazia.