Quella fra Fabrizio Castori e il Carpi è una storia che non vuole scrivere la parola fine. Il tecnico della storica promozione in A del 2015, della salvezza sfiorata in massima serie, della finale playoff per tornarci persa nel 2017 e della retrocessione in C del 2019 sarà l’ago della bilancia per capire in quale girone giocherà il Carpi nella prossima stagione di Lega Pro. Dopo un finale di stagione al rallentatore, con appena 4 punti raccolti nelle ultime 10 giornate di Serie B, il Sudtirol guidato dal 71enne tecnico di Tolentino è passato dal sogno playoff all’incubo dei playout col pareggio di ieri sera contro la Juve Stabia che ha permesso all’Empoli di scavalcare gli altoatesini. La doppia sfida col Bari per evitare la C sarà così decisiva anche per il Carpi: la società biancorossa infatti al momento sarebbe la ventesima squadra geograficamente parlando del girone “A” di Lega Pro, quello del nord, ma in caso di retrocessione verrà scalzata proprio dal Sudtirol, dovendo restare nel girone “B” come negli ultimi due anni. Un raggruppamento, quello del centro Italia, che si annuncia quasi come una B2 visto che dal campionato cadetto ieri sono retrocesse anche Reggiana, Spezia e Pescara, tutte diretti nello stesso girone, che almeno una fra Ascoli e Ravenna non salirà tramite i playoff e che restano piazze storiche come Perugia e Livorno, tutte con un passato di serie A. Un motivo in più per il Carpi di tifare per la salvezza del vecchio condottiero Castori.