L’avrebbe segregata e violentata in uno di questi container posti nell’area del cantiere abbandonato di via Divisione Acqui, tornato nella disponibilità dei proprietari da sabato scorso. Per due anni l’area e l’immobile abbandonata dalla cooperativa di costruzioni era occupata da balordi e senza fissa dimora. Così come senza casa, occupanti abusivi dell’area sono i protagonisti della triste vicenda di violenza. Lui, nella notte del 14 ottobre, si apparta con la giovane donna nel container. In quello che per lei diventerà una prigione. Le avance di trasformano in violenza. L’uomo, stando al racconto della donna, avrebbe abusato di lei, e di fatto impedendole di uscire. Per tutta la notte. Nel silenzio di quel cantiere e di quell’area abbandonata divisa dal resto del quartiere dalla barriera della ferrovia Modena Sassuolo e affacciato sul traffico di via Divisione Acqui dove anche le richieste di aiuto forse facevano fatica ad arrivare. Area dalla quale la mattina l’uomo si è allontanato, per non farvi ritorno consapevole delle proprie responsabilità. La donna, soccorsa anche dai sanitari a seguito di alcune lievi ferite procurate durante una collutazione con l’uomo, è stata affidata ad un percorso di protezione, mentre l’aggressore è ricercato

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