È stato fissato per il 15 ottobre davanti al collegio dei giudici il processo a carico del 23enne protagonista della violenta aggressione domestica avvenuta il 30 agosto 2025 a Castelnuovo Rangone. Lo ha stabilito il giudice per l’udienza preliminare Alessandra Sermanini, che ha disposto il rinvio a giudizio con le accuse di tentato duplice omicidio nei confronti dei genitori, lesioni aggravate ai danni della sorella minorenne e violenza privata. La difesa, rappresentata dall’avvocato Daniela Goldoni, aveva chiesto il rito abbreviato subordinato a una consulenza medico-legale sulla dinamica dell’aggressione. Secondo i legali del giovane, infatti, i fatti sarebbero riconducibili a lesioni aggravate e non a un tentato omicidio. Una richiesta che il giudice ha respinto, disponendo quindi il processo con rito ordinario. All’udienza erano presenti anche il padre e la madre del ragazzo, che hanno riferito di averlo perdonato e di mantenere oggi rapporti positivi con lui. Il dramma si consumò intorno alle 22 all’interno di Villa Zanasi, in via Biondo. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il 23enne, originario dello Sri Lanka, aggredì i familiari armato di un coltello a serramanico. Le conseguenze furono gravissime: la madre, 42 anni, e la sorella, allora quindicenne, vennero colpite più volte e ricoverate in terapia intensiva all’ospedale di Baggiovara. Ferito anche il padre, 57 anni, raggiunto da coltellate all’addome e alla schiena e trasferito all’ospedale Maggiore di Bologna. Dopo l’arresto il giovane venne condotto nel carcere Sant’Anna. Ora si attende l’avvio del processo.