A poco più di 48 ore dall’addio al volley femminile modenese da parte della famiglia Cerciello, anche il Comune di Modena si dice dispiaciuto e lascia aperte le porte per un eventuale ripensamento futuro
C’è ancora tanta incredulità dietro alla decisione della famiglia Cerciello di abbandonare il progetto Liu-Jo Nordmeccanica. Eppure la città di Modena ha perso anche il volley femminile dopo anni di grandi successi. L’annuncio di Nordmeccanica che lascia la città della Ghirlandina e la squadra bianconera, ha sorpreso anche l’amministrazione comunale e in particolare Giulio Guerzoni, assessore allo Sport, il quale ha comunque sottolineato al presidente Vincenzo Cerciello che nel caso ci dovesse essere spazio per un ripensamento, la città di Modena sarà disponibile alla ripartenza di un progetto sportivo. L’amministrazione ha poi evidenziato tutto il suo dispiacere dal punto di vista sportivo per questa decisione di Nordmeccanica. Due i motivi principali: da un lato non vi erano stati segnali precedenti della volontà di disimpegnarsi e dall’altro Nordemeccanica aveva pubblicamente annunciato due anni fa un progetto sportivo triennale con lo sponsor Liu-Jo, comprensivo quindi della stagione sportiva 2018-19. Tuttavia, la scelta della famiglia Cerciello, come sottolineato dal presidente Vincenzo, resta puramente legata a motivi personali ed economici, riguardanti la crescita delle aziende di famiglia che richiederanno un impegno più diretto e concreto e non al rapporto con il territorio modenese. Una cosa è certa, sotto la Ghirlandina mancherà una squadra di volley femminile per troppo tempo.





































