Sarebbe stata una malattia rara a causare la morte del 21enne di Carpi Davide Bellimbusto. La perizia scagionerebbe così il medico che l’aveva visitato e dimesso al pronto soccorso, indagato per omicidio colposo

Non è stato un infarto a provocare il decesso del 21enne di Carpi Davide Bellimbusto, bensì una malattia rara, conosciuta come sindrome di Marfan: una patologia genetica con gravi ripercussioni sull’apparato cardiovascolare. È quanto emerso a seguito dell’autopsia e di altri esami specifici svolti dai periti per far luce sul tragico decesso del giovane, che la mattina dello scorso 5 gennaio fu trovato dal compagno della madre riverso a terra nel bagno della loro abitazione. Il giorno prima di morire il 21enne si era recato al pronto soccorso dell’Ospedale Ramazzini di Carpi lamentando un forte dolore al petto; era stato visitato e sottoposto ad elettrocardiogramma e ad esami del sangue, e dimesso dopo meno di tre ore per assenza di riscontri patologici. Poi il decesso inaspettato il giorno dopo, seguito dalla denuncia dei genitori che chiedevano di far luce sulla vicenda. La procura aveva aperto un fascicolo per omicidio colposo a carico del medico del pronto soccorso che aveva visitato e dimesso Davide, fascicolo che potrebbe essere presto archiviato dal momento che – secondo la perizia medico legale depositata nei giorni scorsi – non sarebbe stato possibile prevedere ed evitare il decesso.