Anche quest’anno l’Osservatorio regionale sul fenomeno migratorio ha stilato il Rapporto sull’immigrazione straniera in Italia. La nostra è la Regione ove è maggiore la presenza della popolazione immigrata

Come al solito, anche quest’anno i dati sull’immigrazione provocano reazioni forti nell’opinione pubblica. In un’Emilia-Romagna in cui lo storico primato delle sinistre è messo in forte discussione, sapere che la nostra è la prima regione per numero di immigrati in Italia può avere forti ripercussioni, ma il compito di chi stila il Rapporto sull’immigrazione in Emilia-Romagna è quello di riportare i dati, non di valutarne le eventuali conseguenze politiche. In Italia i migranti sono l’8.5% della popolazione, mentre in Emilia-Romagna arrivano al 12.1%, ossia oltre mezzo milione di persone, a cui è destinato il 17,7% degli alloggi, percentuale che cresce ancora se guardiamo alla città di Modena. Romania e Marocco le provenienze più rappresentate. Il dato che però più spaventa, è quello relativo alla popolazione carceraria: oltre il 50% dei detenuti sono immigrati. Quest’ultimo forse il dato più inquietante, che induce a considerare l’immigrazione come fenomeno intrinsecamente antisociale. Non è così assicura però Don Mattia Ferrari, il parroco nonantolano, recentemente assurto agli onori delle cronache per la decisione di associarsi a Mediterranea, organizzazione le cui imbarcazioni perlustrano il mare, soccorrendo i naufraghi migranti. Anche altri i dati interessanti riportati dal Rapporto stilato dall’Osservatorio regionale sul fenomeno migratorio: relativamente all’accesso all’istruzione gli immigrati sono sotto rappresentati: la percentuale di stranieri iscritta ai servizi scolastici arriva solo al 10% nell’anno scolastico 2017-2018. Ciò si deve in particolar modo alla percentuale di immigrazione a finalità meramente lavorative. Aumenta inoltre il tasso di occupazione della popolazione immigrata e dunque anche il gettito fiscale che ad essa si deve. Rilevante anche la quota di servizi pubblici destinata agli stranieri: il 49% dei minori assistiti dai servizi sociali appartiene alla popolazione immigranta. Sintomo di una fragilità, sulla quale risulta necessario agire per favorire l’integrazione.

 

Nel video l’intervista a Don Mattia Ferrari, Viceparroco Nonantola

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