Un 2018 che si chiude in negativo, per tutti i settori, secondo l’indagine svolta dall’Osservatorio di Confesercenti Modena, che chiede al governo di cancellare dal Def l’aumento dell’Iva

Un 2018 che chiude con ombre che non lasciano certo spazio all’ottimismo. Secondo l’indagine effettuata dall’Osservatorio di Confesercenti Modena sull’andamento complessivo delle vendite nel 2018, quello chiuso dalle piccole e medie imprese modenesi è stato un anno particolarmente difficile che, salvo interventi governativi che sembrano ben lontani dall’arrivare, rischia di ripercuotersi in maniera ancor più negativa in un 2019 pieno di incertezze. Tutti i settori del commercio, turismo e servizi, con l’unica eccezione dell’intermediazione, hanno fatto segnare nelle vendite un segno meno, tanto che il valore medio si fissa a -3,9% sull’anno precedente. Un andamento negativo che ha inciso anche sul numero delle attività: secondo i dati della Camera di Commercio, sono state 239 le imprese modenesi che lo scorso anno sono state costrette a chiudere i battenti segnando un -1,6%. In una situazione di stagnazione che in tutta Italia riguarda i consumi interni, a Modena vanno a sommarsi altri fattori che rappresentano un mix esplosivo per la tenuta dei conti delle aziende più piccole. Tra questi figurano l’apertura di diverse medio-grandi strutture di vendita, l’incremento degli acquisti online, ma anche una minor capacità di spesa da parte delle famiglie.

Nel video l’intervista a Marvj Rosselli, direttore Provinciale Confesercenti Modena

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