Una tragedia sfiorata quella che ha visto protagonista un bambino di appena un anno e mezzo. Portato all’ospedale di Vignola perché aveva smesso di respirare, i medici hanno scoperto che aveva ingerito l’accendisigari di un’auto

Pensavano fosse il tappo di una penna e invece l’oggetto ingerito da un bambino di un anno e mezzo era l’accendisigari di un’auto. Una tragedia sfiorata nel giorno di Pasqua: è stato il padre a portarlo di corsa all’ospedale di Vignola, raccontando come il bambino avesse smesso di respirare, perdendo conoscenza mentre in casa stava giocando con altri piccoli. Incosciente quando è arrivato al Pronto Soccorso, il bambino è stato affidato all’intervento dei medici guidati dalla dottoressa Monia Menabue. Solo diverse manovre di disostruzione delle vie aree hanno permesso al bambino di tornare a respirare e a genitori e sanitari di scoprire la verità. Contrariamente a quanto creduto dal padre, il piccolo non aveva ingoiato il semplice tappo di una penna, bensì un accendisigari da auto. Una volta rimosso il grosso corpo metallico, il bambino è stato portato al Policlinico di Modena dove si trova tuttora sotto osservazione nel reparto di terapia intensiva. La prognosi, che è ancora riservata, verrà sciolta domani

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