Non è la prima volta che l’impianto di raccolta e stoccaggio di rifiuti di via Caruso va a fuoco. Lo ricorda il responsabile del Pettirosso, Piero Milani, uno dei primi a dare l’allarme. Intanto le Forze dell’Ordine hanno preso le immagini delle telecamere del Centro Fauna selvatica e posto l’area sotto sequestro

Erano circa le 17.50 quando le telecamere di sorveglianza del centro fauna selvatica il Pettirosso hanno iniziato a registrare l’origine dell’incendio nell’ex discarica di via Caruso. Il rogo è divampato a pochi metri dal recinto delle linci e sono stati proprio i volontari del centro a dare l’allarme non appena hanno visto innalzarsi l’inquietante nube di fumo nero. Fortunatamente non c’è stata alcuna conseguenza per gli animali, anche se il fumo che continua a salire a pochi passi dalla collina del centro Fauna Selvatica a causa  delle operazioni, mai interrotte, dei vigili del fuoco continua a impressionare. E Piero Milani, responsabile del Pettirosso, ricorda che non è la prima volta che l’impianto di raccolta e recupero di rifiuti di via Caruso viene interessato da incendi. Da parte dei Carabinieri, che stanno indagando sull’origine dell’incendio, nessuna ipotesi è stata scartata, nemmeno quella del dolo. Proprio per questo l’area è stata posta sotto sequestro e le immagini raccolte dalle telecamere del Pettirosso sono state consegnate alle forze dell’ordine.

Nel video l’intervista a Piero Milani, Responsabile Centro Fauna Selvatica Il Pettirosso

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