L’apertura della rotatoria su via Fanti e via Finzi rappresenta il primo tassello del Piano Periferie per la riqualificazione del comparto a nord della stazione. Ma oltre alle opere già appaltate ce ne sono altre per le quali il futuro è incerto. Abbiamo fatto il punto con i tecnici del comune
Per il comune è corsa contro il tempo, che parlando di opere pubbliche e cantieri + quella dettata anche la campagna elettorale e dalle elezioni del maggio prossimo. La riqualificazione urbana promessa nel Piano Periferie deve avere una tempistica funzionale anche a questo. Dopo l’apertura della rotatoria di via Fanti, prima opera di un disegno più ampio di riqualificazione della porta nord della stazione, quali saranno i prossimi step nello sviluppo del progetto? Lo abbiamo chiesto ai responsabili del Comune responsabili dei lavori e del loro avanzamento. In questa zona il timore che dopo gli annunci e l’avvio di alcuni cantieri previsti a febbraio marzo tutto di fermi nel post elezioni, come successe all’inizio degli anni 2000, è alto. Perché qui l’avvio dei lavori già appaltati a ottobre e previsti entro fine anno, per il data center sono già stati rinviati a marzo, insieme a quelli della palazzina da 37 alloggi in via Forghieri. E se c’è un progetto per lo stabile di proprietà BPER abbandonato da 15 anni e che dovrebbe ospitare un rivendita di elettrodomenstici non ci sono risposte e futuro definito per l’area da oltre 50.000 metri, tra comunale e privata. Nessuna risposta sul futuro delle cattedrali nel deserto sorte e abbandonate da 20 anni nel mezzo dei cumuli di macerie, ancora presenti, dell’ex mercato bestiame. Mentre il comune rassicura sulla demolizione della palazzina dell’ex mercato di proprietà comunale, da anni trasformata in bivacco e rifugio per senza fissa dimora, e piazza di scambio della droga.
Nel servizio le interviste a:
-Guido Calvarese, Servizio Mobilità e traffico Comune di Modena
-Nabil el Hamadie, Direttore settore lavori pubblici Comune di Modena






































