Il primo intervento salvavita al mondo con cellule staminali epidermiche geneticamente corrette, realizzato dal Centro di Medicina Rigenerativa di Modena, è stato oggetto di uno studio. Un’operazione che oltre a salvare la vita di un bambino, ha permesso di ottenere informazioni preziose sulla biologia delle cellule staminali epiteriali, e che è valsa anche la pubblicazione su Nature la più prestigiosa rivista scientifica

Sono conosciuti come “Bambini farfalla”, perché sono così delicati che un minimo contatto può creare sulla loro pelle dolorose bolle e lesioni. Il nome scientifico della patologia è Epidermolisi Bollosa ed è una malattia rara dove l’epidermide si stacca dal derma. Patologia, questa di cui era affetto un bambino siriano, un rifugiato di 7 anni che viste le sue condizioni era stato trasferito in un Ospedale in Germania, ed è qui che i pediatri si sono messi in contatto con il Centro di Medicina Rigenerativa di Modena, che da anni coltiva in laboratorio cellule staminali epidermiche. Il centro guidato dal Dottor Michele de Luca un volta ottenute tutte le autorizzazione, ha proceduto alla produzione di lembi di epidermide e successivamente sono stati  eseguiti sul bambino tre interventi di sostituzione della pelle. Un’operazione che oltre a salvare la vita di questo bambino, ha permesso di ottenere informazioni preziose sulla biologia delle cellule staminali epiteriali, e che è valsa anche la pubblicazione su Nature la più prestigiosa rivista scientifica internazionale.

Nel video l’intervista a Michele De Luca, Direttore Centro di Medicina Rigenerativa “Stefano Ferrari” Unimore

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