Continuano l’impegno dei Carabinieri per la tutela del settore agroalimentare. La Compagnia di Carpi ha sospeso l’attività di un’azienda agricola di Cavezzo gestita da un cinese: cinque lavoratori su sei erano irregolari. Nell’azienda, trovata in condizione critiche, sono stati sequestrati quintali di mangime privi di tracciabilità
In un’azienda agricola di Cavezzo sono stati sopresi cinque lavoratori irregolari su sei ed è scattata immediatamente la chiusura dell’attività. Si è trattato di un controllo effettuato nella giornata di ieri, dai Carabinieri di Carpi assieme ai Reparti Speciali. Un intervento che rientra nell’ambito dell’accertamento nel settore agricolo di alcune aziende, al fine di verificare il rispetto di diverse normative vigenti in materia agroalimentare, tra cui la legislazione contro il lavoro sommerso. I militari hanno denunciato il titolare un cinese di 39 anni, e i lavoratori trovati inoltre sul territorio senza il permesso di soggiorno. L’azienda agricola con all’interno una ventina di bovini è stata trovata in condizione critiche e con quintali di mangime di cui non si conosce la provenienza. Per i lavoratori clandestini in queste ore si sta provvedendo alla procedura di espulsione. Sempre i Carabinieri sono intervenuti questa notte a Carpi, dopo una segnalazione di disturbo tra vicini. I militari hanno sorpreso un pakistano di 31 anni, agli arresti domiciliari, mentre dal balcone lanciava ortaggi, palline da tennis e lattine di birra. Lo straniero, sorpreso tra l’altro nell’abitazione assieme ad altre tre persone che non avrebbero dovuto trovarsi nell’appartamento, è stato sanzionato con oltre 5 mila euro di multa.









































