Nella classica amichevole infrasettimanale di ieri, disputata questa volta contro i dilettanti del Ravarino, mister Capuano ha perso per infortunio l’attaccante. Quasi obbligato il ritorno al 3-5-1-1 con la Sambenedettese

Giornata nera ieri per il Modena, che in vista della gara interna con la Sambenedettese ha perso un uomo fondamentale per l’attacco come Diakité. Seppur il centravanti, tornato da poco a disposizione dopo un lungo infortunio, non sia ancora riuscito a realizzare la sua prima rete in gialloblù, mister Capuano era riuscito a ritagliare per lui un ruolo importante al fianco di Diop. Con il 3-4-1-2, infatti, il Modena aveva cambiato marcia, sia nella sfida di Pordenone che nel secondo tempo con il Santarcangelo. Per Diakité si parla di uno stiramento rimediato nel corso dell’amichevole contro i dilettanti del Ravarino, la cui entità dovrà essere confermata in questi giorni, ma tanto basta per dire con buona certezza che contro la Sambenedettese almeno non ci sarà. In avanti, quindi, rimangono i soli Diop e Nolè, che ha questo punto dovranno continuare a lottare senza l’importante apporto di un uomo in più al loro fianco. A meno che Capuano non decida di stupire e di far tornare protagonista Simone Basso, questa volta in un ruolo più vicino al suo naturale. Il giocatore prelevato in estate dal Venezia, infatti, è finito alle spalle di Calapai nelle gerarchie per quanto riguarda il ruolo di esterno destro a tutto campo e, dunque, in assenza di altre possibilità potrebbe anche essere lanciato al fianco di Diop se il mister gialloblù volesse davvero continuare sulla strada di un modulo che ha dato grandi risultati negli spezzoni di gara in cui è stato proposto. E poi, come detto, c’è Manfredini che ha lasciato il campo per un colpo subito. La speranza è che si risolva tutto in una semplice contusione, anche se Costantino è comunque pronto alla sua seconda da titolare nelle ultime settimane.