Il primario di Cardiologia dell’Ospedale di Baggiovara potrà continuare le cure in regime ambulatoriale. La capacità visiva è ulteriormente migliorata in entrambi gli occhi e presto potrà tornare a lavorare

Doveva tornare a casa, a Vignola dai suoi cari, sotto Natale e così è stato. Anzi probabilmente la data è stata anche anticipata. Dopo 40 giorni di ricovero è stato dimesso dal Policlinico di Modena il dottor Stefano Tondi, Primario di Cardiologia all’ospedale di Baggiovara, coinvolto assieme al figlio Michele nell’aggressione avvenuta davanti alla sua abitazione lo scorso 10 novembre. Il dottor Tondi è stato seguito dall’Oculistica, Diretta da Gian Maria Cavallini e lo stesso professore ha spiegato che il medico vignolese potrà continuare le cure in regime ambulatoriale. L’aspetto più importante è che la capacità visiva di Tondi è risultata ulteriormente migliorata in entrambi gli occhi. I trattamenti sino ad ora adottati hanno avuto successo e la prognosi visiva è stata favorevole a tal punto che Cavallini ha confermato che il paziente potrà tornare al lavoro al più presto. Sono, stati infatti sventati gli esisti più gravi che potevano mettere a repentaglio una vita normale. Un sospiro di sollievo ricordando quel drammatico giovedì 10 novembre quando il primario venne aggredito da uno sconosciuto, prima con una pistola giocattolo contenente soda caustica e poi con un bastone. Il caso ha avuto una svolta la scorsa settimana con l’arresto di Daniele Albicini. Il 59 anni di Costrignano di Palagano, accusato di tentato omicidio, non avrebbe accettato la fine della relazione, terminata la scorsa primavera, con l’attuale compagna del dottor Tondi.

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