Ancora nel mirino della criminalità l’azienda agricola Ronchi di Fiorano. Negli ultimi colpi sono stati sottratti prodotti eno-gastronomici di qualità

Quattro furti in un mese e se non è un record poco ci manca. Continua a essere nel mirino della criminalità l’azienda agricola Ronchi di Fiorano. I malviventi si sono introdotti infatti ripetutamente nell’attività di via Cameazzo dopo aver tagliato la recinzione che separa il terreno dai campi nella periferia del paese.

Ma se nel primo colpo a sparire era stata attrezzatura professionale per l’agricoltura oltre a un furgone, per un bottino di 20mila euro, nei successivi episodi sono stati razziati soltanto – si fa per dire – prodotti eno-gastronomici di qualità dallo spaccio interno. E dunque dai prosciutti alle marmellate, dagli agrumi all’aceto. Merce di valore, anche se questo tipo di razzie non sembra essere riconducibile a malviventi professionisti quanto piuttosto a ladri affamati. Tanto che alcuni dei prodotti sono stati mangiati direttamente sul posto come testimoniano i resti recuperati.

Sui quattro casi indagano i carabinieri, mentre nel frattempo i fratelli Roncaglia, titolari dell’azienda agricola fioranese, si sono dovuti dotare dell’allarme e hanno dovuto sistemare più volte la recinzione divelta.

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