Fumata nera anche ieri sera nell’atteso incontro in Provincia sulla ceramica di Frassinoro a rischio chiusura

Si sta rivelando più difficile del previsto la trattativa per fare uscire la ceramica Terre della Badìa di Frassinoro da una crisi che mette a rischio quasi cento posti di lavoro. Ieri sera il nuovo tavolo convocato in Provincia si è chiuso alle 20 con un rinvio a data da destinarsi che non fa che alimentare le preoccupazioni degli operai in sciopero da giovedì scorso, con un presidio continuo dello stabilimento giorno e notte per evitare che vengano portate via mattonelle. La Cgil non ha ricevuto risposte sulle tre principali richieste: la continuità occupazionale per tutti i dipendenti nell’auspicato passaggio a una nuova proprietà, il pagamento degli stipendi di febbraio che dovevano essere corrisposti il 16 marzo, e il ricorso della proprietà uscente (che fa capo all’imprenditore reggiano William Reverberi) agli ammortizzatori sociali al momento del passaggio di mano che inevitabilmente prolungherà il periodo di chiusura. C’è stato il concreto rischio che saltasse il tavolo, e a quel punto su indicazione di Provincia e Regione si è optato per un rinvio a quando emergeranno novità sostanziali nelle rispettive posizioni. Cioè non si sa a quando, dopo una settimana di agitazione senza risposte.

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