Doveva essere pronto entro ottobre, ma ancora nulla si muove nel centro di permanenza per il rimpatrio di via Lamarmora. Tanto che è quasi certo che non riaprirà. L’ultimo annuncio a riguardo era stato fatto da Matteo Salvini, allora ministro dell’Interno, che ad aprile aveva dichiarato che Modena avrebbe attivato il cpr, unico nella regione, entro la fine del mese scorso. Ma ad oggi in via Lamarmora niente è cambiato e non sono arrivate nuove comunicazioni sull’avvio dei lavori di restauro della struttura che un tempo era il Cie. Alla base di questo stop, sembrano esserci motivi economici. La proprietà dell’edificio è ripartita tra diverse banche; la quota maggiore è detenuta dalla Banca Popolare di Milano, che non avrebbe accettato la somma proposta dalla Prefettura di Modena sul canone di affitto, ritenendola troppo bassa. Per questo motivo gli interventi di restauro non sono ancora iniziati e di conseguenza, se nulla si muoverà su questo fronte, il Cpr di Modena non aprirà.

 

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