Il prossimo 25 febbraio è in programma un nuovo incontro fra i vertici della ceramica Sichenia di Sassuolo e le rappresentanze sindacali, dopo l’annuncio del possibile licenziamento di 53 dei 165 dipendenti. La storica azienda di via Toscana ha infatti reso noto ai sindacati di voler presentare un nuovo assetto organizzativo, produttivo e commerciale, finalizzato a caratterizzare l’azienda nell’ambito delle produzioni di ceramiche di pregio per il residenziale. Durante il Cersaie 2018 Sichenia aveva presentato il restyling del proprio marchio e del catalogo commerciale a cui è seguito, nel corso dello scorso anno, il ringiovanimento della propria struttura e della rete commerciale. I recenti miglioramenti finanziari, con l’abbattimento per il 66% dell’indebitamento complessivo, porteranno a una doppia fase di cambiamento. La prima, con inizio a marzo – spiegano dall’azienda – riguarda l’ottimizzazione del reparto presse e smalteria, di un nuovo essiccatoio e di una nuova decoratrice digitale di ultima generazione; la successiva a fine anno sarà relativa ad una pressa e forno di ultima generazione. Femca Cisl e Filctem Cgil, che immediatamente hanno risposto all’annuncio dei licenziamenti proclamando lo stato di agitazione e il blocco degli straordinari, sono in attesa di notizie più dettagliate in merito all’occupazione. Intanto sono state proclamate anche 16 ore di sciopero e i sindacati sono pronti ad attuare ulteriori iniziative nel caso non venga raggiunto un accordo sugli esuberi.

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