Questa sera alle 20,45 allo stadio Cabassi il Carpi deve superarsi. Perché se giocare la terza gara in sei giorni è già una sfida, farlo contro il Padova grande favorita di inizio anno e senza gran parte del reparto d’attacco è un’impresa per cui servirà una prova sopra le righe. La conta degli assenti, già pesante a Cesena mercoledì, è diventata in queste ultime ore un bollettino di guerra per mister Riolfo, che non può disporre di tutti i suoi tre trequartisti e del suo capocannoniere. Vano, comunque ai box per un acciacco muscolare, è infatti squalificato come Jelenic e Maurizi, per il quale è stato respinto il ricorso per far togliere la seconda giornata di stop. Al terzetto che insieme ha segnato ben 17 reti si è aggiunto ieri anche Dario Saric, per il cui problema al ginocchio emerso a Cesena andranno effettuati ulteriori accertamenti, sperando che non sia interessato il menisco. Quattro forfeit pesanti, che si aggiungono al bollino rosso sugli esterni, dove Lomolino e Pellegrini ne avranno per almeno un mese e Rossoni, pur convocato, non è al top. Contro il Padova del neo allenatore Mandorlini, che insegue a -6 dai biancorossi dopo aver guidato la classifica nella prima parte di stagione, Riolfo si affiderà così a difesa e mediana viste a Cesena, con Sabotic adattato ancora a destra. In attacco potrebbe toccare a Simonetti inventarsi trequartista dietro a Biasci e Cianci, mentre in panchina visto che Van der Heijden è in Olanda e potrebbe restarci, oltre a Carletti e Tommasone è stato convocato il 2002 Biancheri della Berretti.

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