Continua, in maniera costante ed a ritmi sino ad ora mai visti, il boom del turismo nel modenese, con luci ed ombre tra città e provincia ma soprattutto con margini ancora ampi da sfruttare, soprattutto in appennino. E’ questa la fotografia del turismo in provincia scattata da Federalberghi nel corso del convegno organizzato da Confcommercio dal titolo “Turismo, motore di sviluppo e crescita dell’economia modenese”. I numeri sono davvero importanti: 580 mila presenze in un anno a Modena città e 618 mila in provincia con ritmi di crescita che superano il 9% a semestre. Dati che testimoniano una crescita importante, trainata dall’enogastronomia, dai motori ma anche dalle montagne della nostra provincia che ancora nonostante tutto soffrono. L’Appennino è ancora la parte della nostra provincia che necessita di piu interventi. Se è vero, infatti, che Sestola ed il Frignano aumentano le presenze sia in estate che nella stagione delle settimane bianche, è altrettanto vero che piccoli centri, strutturati ed attrattivi in egual misura, ad est ed a ovest stentano ad entrare nella road map del turismo internazionale. Scontano strade piccole, strette e magari ammalorate, che rendono troppo difficoltoso raggiungerle, una mancanza di collegamenti alla pianura e al capoluogo che disincentiva la scelta dei turisti. Infrastrutture e strade che rimangono comunque il punto debole anche della pianura in particolare nei collegamenti con Bologna.

 

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