Si è spenta questa notte a soli 36 anni dopo essere stata ricoverata in terapia intensiva il 6 marzo scorso. Si tratta di una giovane sindacalista della Cgil che faceva parte dei dieci operatori contagiati dal COVID-19 della residenza per anziani Villa Margherita di Modena. Ha lottato per oltre un mese in rianimazione ma alla fine non ce l’ha fatta, a darne notizia è la Fp-Cgil. Si chiamava Anna, scrive il sindacato nel messaggio di cordoglio, “fu una delle protagoniste della vertenza per l’applicazione di un contratto collettivo nazionale che garantisse il trattamento pieno per la malattia. Una circostanza – ricorda la Cgil – in cui abbiamo imparato a conoscere meglio una giovane donna piena di passione e abnegazione per il proprio lavoro”.

Si tratta della vittima più giovane causata dal coronavirus mai registrata in provincia. Oltre all’età colpisce anche che Anna sia stata contagiata mentre svolgeva il suo lavoro in una casa di riposo.

Il virus sembra battere in ritirata ma nelle strutture per anziani il livello di emergenza resta alto. Tra i 67 nuovi casi riscontrati ieri in provincia due positività vengono dalla Casa della Salute “Regina Margherita” di Castelfranco Emilia. Si tratta di due donne, una 87enne ricoverata presso l’Ospedale di Comunità per pazienti negativi al COVID, e una 84enne ricoverata presso l’Hospice. Entrambe le pazienti, attualmente asintomatiche, sono state trasferite nell’ala della Casa della Salute di Castelfranco, dedicata ai pazienti positivi.

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