La rivoluzione dei rifiuti non rivoluziona il decoro urbano, almeno per ora. Il nuovo sistema della tariffa puntuale, partito il primo gennaio, a un primo colpo d’occhio sulle strade cittadine non sembra convincere tutti. In diverse zone della città a fare da padroni è anche l’inciviltà di molti utenti che abbandonano ai piedi dei cassonetti o lungo le strade il pattume: da viale Gramsci a via Mascagni, passando per via Don Bosco, via Emilia Est e via del Pozzo, nessuna zona sembra immune. Con l’arrivo del nuovo anno è entrato in vigore il nuovo sistema, basato sulla reale quantità di indifferenziato conferito. Ogni utenza ha un numero di conferimenti compresi nella tariffa base, variabile in base al nucleo familiare; superata quella soglia, ogni apertura in più costa 1,65 euro. La novità, però, rischia di avere effetti collaterali sul decoro urbano. A questo si aggiunge il problema dei malfunzionamenti: cassonetti che non si aprono ma conteggiano comunque l’apertura, generando frustrazione e sfiducia nel sistema.

TARIFFA PUNTALE, DUBBI SUL SISTEMA: I SACCHI INVADONO LE STRADE
Dal primo gennaio Modena ha introdotto la tariffazione basata sulla quantità di indifferenziato conferito. Ma già aumentano le segnalazioni di rifiuti abbandonati vicino ai cassonetti in diverse zone della città.






































