Anche Modena finisce nella mappa dei tagli al dimensionamento scolastico decisi dal Governo. Dei 17 previsti in Emilia-Romagna, due riguarderanno il territorio provinciale.
L’ipotesi è emersa dai primi confronti con il commissario Bruno Di Palma, incaricato di attuare il piano di riduzione delle autonomie scolastiche. Una procedura che, per legge, dovrà essere rapida e con margini limitati di modifica.
Il caso più delicato è quello della Bassa modenese: Ravarino e Bomporto, oggi due istituti comprensivi distinti, ma già guidati dalla stessa dirigente, potrebbero essere accorpati in un’unica maxi-struttura da quasi 1.800 studenti. Sarebbe un unico istituto comprensivo che comprende cinque comuni – Bomporto, Ravarino, Bastiglia, Solara e Sorbara – con la sede principale a Bomporto. I vari plessi scolastici resterebbero nei loro comuni di origine, tra cui il nuovo edificio della scuola media di Ravarino, costruito di recente.
Una prospettiva che preoccupa amministratori locali, famiglie e insegnanti, anche per le difficoltà pratiche che comporterebbe. Intanto le famiglie sono alle prese con le iscrizioni, in scadenza il 14 febbraio, e guardano con incertezza al futuro delle scuole.
La Regione continua a contestare il piano del Ministero, giudicato penalizzante per un territorio che già oggi ha istituti tra i più affollati d’Italia.  Una partita ancora aperta, ma per Modena il conto, salvo sorprese, sarà comunque di due autonomie scolastiche in meno.