Nel video Davide Paltrinieri, Modena 30 e Ermes Spadoni, Fiab Modena

Un flash mob ha trasformato Largo Garibaldi in un luogo di rivendicazione e consapevolezza: in sella alle biciclette, cittadini e associazioni si sono ritrovati per ricordare chi ha perso la vita o è rimasto gravemente ferito sulle strade cittadine, e per denunciare una città che troppo spesso punisce chi cammina o va in bicicletta. Secondo il comitato “Modena 30” le strade sono insicure, le Zone 30 incomplete, gli attraversamenti pedonali non proteggono e i marciapiedi sono stretti o occupati dalle auto.
Esperienze di altre città mostrano come investire nella mobilità sostenibile porti benefici concreti: meno incidenti, meno inquinamento, più vivibilità. L’obiettivo è una città progettata per la vita e non per la velocità.