Nel video l’intervista a Isabella Conti, Assessore Regionale Politiche per l’Infanzia e Scuola
Aprire le scuole primarie dal 31 agosto e riempirle di attività extrascolastiche, trasformandole in spazi educativi per i bambini. Prende il via quest’anno una sperimentazione regionale che intende andare in contro alle esigenze delle famiglie nelle prime due settimane di settembre, quando normalmente le scuole sono ancora chiuse, ma i genitori tornano a lavorare a pieno ritmo. Il progetto coinvolgerà anche i comuni di Modena, Carpi, Soliera, Campogalliano e Novi e complessivamente interesserà 100mila bambini dai 6 agli 11 anni. La proposta piace ai genitori, ma preoccupa diverse categorie, a partire dall’Anci. I sindaci dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani con una lettera hanno parlato di un’opportunità importante per le famiglie, ma si sono detti preoccupati per i costi dell’operazione e dei tempi stretti per le procedure di affidamento, alla base dell’organizzazione del personale. Procedure che andrebbero espletate entro e non oltre giugno per essere operative l’1 settembre. Anche i sindacati hanno alzato la voce. La Cgil ha parlato di un progetto importante, ma che per essere efficace dev’essere studiata con attenzione, per la gestione del personale e degli spazi, senza sottovalutare delle manutenzioni e del caldo, che in molti plessi già in questi giorni si sta rivelando un problema




































