Nel video: Lucietta Righetti Artista, Fausto Ferri Curatore della mostra e Jonathan Sisco Vicepreside Istituto d’Arte Venturi
Personaggi dagli occhi larghi, allo stesso tempo dolci e timorosi, si stagliano su un mondo fiabesco, fatto di animali, piante, Santi, edifici che i modenesi riconoscono subito. C’è la bambina, immersa in un paesaggio invernale, che quando ha paura si trasforma in gatto, per darsi coraggio e trovare calore; c’è un ritratto di famiglia, che attraversa le generazioni, scandite dalle stagioni; c’è una pala raffigurante Santa Cateria d’Alessandria d’Egitto, dedicata a tutti i migranti e a chi, da lontano, li pensa. Questi sono solo tre dei ventiquattro dipinti della pittrice modenese Lucietta Righetti esposti all’Istituto Venturi di Modena nella mostra “Nonostante”. Ex studentessa della stessa scuola, per l’artista è come un ritorno a casa, una carezza, una dedica agli allievi di oggi, a cui dedica il titolo dell’esposizione
La mostra, dopo il grande successo che ha avuto, è stata prorogata, restando visitabile fino al 13 febbraio negli spazi di via dei Servi. Curata da Fausto Ferri, è accompagnata da un commento di Enrichetta Cecchi, temuta ma stimatissima professoressa del Venturi che visitò la prima mostra di Lucietta nel 1967







































