Quattro uomini, tutti di nazionalità marocchina, regolari sul territorio nazionale, di età compresa tra i 39 ed i 45 anni. Tutti con precedenti per droga e tutti uniti in un’unica attività. Lo spaccio di cocaina, quasi esclusivamente sulla piazza del Comune di Castelvetro. In sei mesi, dalla fine del 2018 a maggio 2019, ne avevano venduto 4 kg che aveva fruttato loro 400.000 euro. Ricavati da migliaia di dosi vendute a 80 100 euro al grammo quasi esclusivamente a clienti italiani. Molti di loro si rifornivano abitualmente di sostanza, con appuntamento diventati ormai fissi durante la settimana, in alcuni bar di Castelvetro o in aree di campagna raggiunti in auto da clienti e pusher. Migliaia quelli monitorati dal 2018 nell’ambito delle indagini coordinate dalla sostituto procuratore Giuseppe Amara, che in due anni avevano già portato all’arresto di altre 5 persone. Tutti eseguiti dal nucleo operativo radiomobile della compagnia dei Carabinieri di Sassuolo che in queste ore, con l’ausilio anche dell’elicottero dei Carabinieri di Forlì, ha eseguito gli ordini di custodia per i 4 componenti del gruppo, chiudendo il cerchio delle indagini. La droga proveniva dal bresciano e una volta  in possesso del gruppo veniva stoccata e confezionata in un appartamento in uso ad uno dei componenti nella frazione di Solignano che via telefono rifornivano gli ordini settimanali dai clienti. Con linguaggio in codice. Uno schiaffo corrispondeva per esempio a 5 grammi. Trentadue i soggetti identificati per uso di droga, dieci di questi, abituali, segnalati all’autorità giudiziaria. Tutti sentiti dai Carabinieri al fine di ricostruire l’attività dei 4 componenti il gruppo. Tutti accusati di detenzione ai fini di spaccio in concorso.

Nel video l’intervista a Camillo Meo, Comandante compagnia Carabinieri Sassuolo

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