Aumentano le persone che, per la prima volta, si trovano costrette a chiedere aiuto. È il dato più significativo che emerge dal Bilancio sociale 2025 del Servizio Caritas di Modena-Nonantola e Carpi, che segnala una crescita costante delle cosiddette “nuove povertà”, spesso legate alla perdita del lavoro e all’isolamento sociale. A Carpi i nuovi accessi ai Centri di ascolto sono passati da 425 a 721 in un anno, mentre a Modena-Nonantola hanno superato quota mille (+10% rispetto al 2024). Solo il Centro di ascolto diocesano “Benito Cocchi” ha registrato 248 nuovi accessi. Il rendiconto rappresenta il primo risultato concreto del percorso di unificazione delle due realtà diocesane e fotografa una rete capillare composta da 93 Caritas parrocchiali e dai rispettivi Centri di ascolto. Nel corso del 2025 il Servizio Caritas ha ascoltato, orientato e sostenuto complessivamente 14.448 persone fragili: 10.792 nel territorio di Modena-Nonantola e 3.696 nella diocesi di Carpi. Il Bilancio rende conto anche dell’impegno portato avanti attraverso Centri di ascolto, strutture di accoglienza, dormitori, empori e laboratori, strumenti che non si limitano all’assistenza materiale ma puntano a coinvolgere l’intera comunità nella costruzione di percorsi di sostegno e inclusione.