Resta riservata la prognosi del 53enne che ieri è rimasto vittima di un terribile scontro in zona Tempio. L’uomo, a bordo della sua bicicletta, per cause in corso di accertamento è entrato in collisione con un’automobile e si trova tutt’oggi ricoverato in terapia intensiva all’ospedale civile di Baggiovara in gravi condizioni. L’episodio ha riacceso i riflettori sulla sicurezza stradale, spingendo la campagna Modena30 e la rete ARIA a organizzare un flash mob fissato per la giornata di sabato 21 febbraio. La manifestazione, già programmata, assume un significato urgente, spiegano le associazioni, proprio alla luce dell’ennesimo sinistro che ancora una volta ha interessato un utente fragile della strada. La manifestazione vuole alzare i riflettori sul tema della violenza stradale, dovuto a un sistema viario progettato per favorire la velocità e l’uso delle auto. In questo senso non si tratta, dicono i promotori, di “incidenti” o di casualità, ma di risultati prevedili dovuti a scelte urbanistiche e mancati controlli. L’appuntamento, chiamato “riprendiamoci la strada” inizierà la mattina di sabato al Parco Novi Sad; a seguire ci sarà un pranzo e subito dopo una biciclettata verso Largo Garibaldi, all’incrocio con Viale Trento Trieste. Qui, dove ha perso la vita l’89enne Luciano Sbrozzi investito lo scorso 9 dicembre mentre attraversava sulle strisce pedonali, si terrà il flash mob vero e proprio. Le associazioni intendono chiedere maggiori controlli, più zone trenta presidiate e attraversamenti pedonali sicuri