Sono stati condannati a un risarcimento di circa 230mila euro i proprietari dei due cani Amstaff che nell’ottobre del 2021 provocarono la morte di Carmen Gorzanelli, un’anziana di 89 anni, a Sassuolo. Il Tribunale civile di Modena ha stabilito che la responsabilità dei proprietari è stata determinante, in quanto i due cani erano lasciati liberi in giardino senza alcuna sorveglianza e senza essere stati addestrati in modo professionale. Quella sera del 12 ottobre l’anziana, affetta da demenza senile in stato avanzato, riuscì a uscire dal suo appartamento senza che la badante se ne accorgesse ed entrò nel cortile dei vicini attraverso un cancello aperto. I due cani, presenti nel giardino in quel momento insieme alle figlie dei proprietari di 13 e 5 anni, reagirono probabilmente per istinto di protezione verso la più piccola, aggredendo l’anziana che morì sul posto nonostante l’arrivo immediato dei soccorsi e del figlio della vittima. La sentenza ha sottolineato che i proprietari avevano l’obbligo di assicurare un controllo rigoroso sugli animali, specie per la loro stazza e la potenziale pericolosità. La condanna comprende 215mila euro di danni e circa 14mila euro per spese legali, ribadendo l’importanza della responsabilità nella gestione di cani pericolosi, in particolare in contesti cittadini.

SBRANATA DAI CANI, PROPRIETARI CONDANNATI A RISARCIMENTO DI 230MILA EURO
Nell’ottobre del 2021 una anziana di 89 anni fu uccisa da due cani Amstaff a Sassuolo. Il Tribunale civile di Modena ha condannato i proprietari a un risarcimento di circa 230mila euro per mancata custodia degli animali.






































