Nel video le interviste di:

  • Cosimo Zaccaria, Avvocato difensore agenti polizia penitenziaria
  • Eugenio Biondi, Avvocato difensore di due detenuti

Si torna in tribunale a Modena per la vicenda giudiziaria relativa alla rivolta del carcere Sant’Anna, avvenuta ormai quasi sei anni fa. La Procura di Modena ha chiesto l’archiviazione per due volte nei confronti degli agenti della polizia penitenziaria accusati del reato di tortura. L’udienza di oggi, è stata però rinviata: il giudice ha rilevato vizi nelle notifiche, sia agli imputati sia alle persone offese, e ha fissato una nuova data al 30 marzo, alle 9 del mattino. La vicenda ha avuto inizio l’8 marzo 2020, quando nel penitenziario modenese scoppiò una rivolta che scatenò il panico all’interno della struttura. In 72 ore morirono nove detenuti. Oggi in aula l’avvocato Cosimo Zaccaria legale degli agenti accusati. Presente anche Eugenio Biondi, che difende i detenuti, secondo il quale ci sono ancora molte cose da chiarire. La difesa ha presentato una memoria in cui chiede approfondimenti su alcuni referti medici e sulla dinamica dei fatti. Dopo sei anni, sostiene non ci sono ancora risposte definitive. La vicenda, iniziata con la rivolta del marzo 2020, resta quindi ancora aperta e l’udienza del 30 marzo sarà un passaggio decisivo per il futuro del procedimento.