La Polizia di Stato di Modena ha tratto in arresto due cittadini italiani di 19 e 33 anni, residenti in provincia di Torino, per i reati di tentata truffa aggravata e tentato furto in abitazione in concorso. Nella mattinata di ieri, intorno alle ore 11.50, la Squadra Volante è intervenuta in una villetta in zona Saliceta San Giuliano, su segnalazione al 112 da parte del proprietario. L’uomo in quel momento era fuori casa, ma era stato allertato da una vicina, accortasi della presenza di due persone sospette che erano appena entrate nell’abitazione, dove si trovava da solo il padre del proprietario, un anziano di 88 anni. Alla vista della Polizia, i due hanno tentato una precipitosa fuga, correndo fino al primo piano e tentando l’uno di nascondersi dietro la porta del bagno e l’altro in una camera da letto. Secondo quanto ricostruito dagli agenti, i due indagati poco prima avevano citofonato e si erano presentati all’anziano signore quali operatori di una nota multiutility nazionale, incaricati di verificare una possibile fuga di gas nell’appartamento. Una volta entrati all’interno della villetta i due, dopo aver simulato la rilevazione con un’apparecchiatura elettronica in loro possesso di tracce di gas nell’aria e nelle condutture idrauliche, avevano prospettato il falso rischio che la presenza di oro o denaro potesse innescare un’esplosione. Si erano quindi fatti consegnare quanto contenuto in una cassaforte, in particolare una somma in contanti, pari a 700 euro, che avevano riposto in un involucro di carta stagnola. Avevano quindi tentato con un flessibile di aprire una seconda cassaforte, posta al secondo piano, di cui la vittima non ricordava il codice elettronico di sicurezza, senza riuscire a portare a termine l’operazione per il tempestivo arrivo delle forze dell’ordine. I due indagati sono stati trovati in possesso di numerosi strumenti atti allo scasso e all’offesa, tra cui diversi cacciaviti e pinze a pappagallo, uno spray al peperoncino, punte in ferro, una parrucca, alcune torce e guanti da lavoro, due radio ricetrasmittente e un rilevatore di segnali di radio frequenza oltre alla riproduzione di un tesserino identificativo della multiutility, di cui si erano qualificati dipendenti. Da un sopralluogo gli operatori, oltre ad accertare segni di effrazione sulla cassaforte posta al secondo piano, hanno rinvenuto nelle immediate vicinanze una valigia, contenente un flessibile, alcuni cacciaviti e un piccone, e la somma di denaro riposta poco prima nella confezione di carta stagnola. All’esito degli accertamenti, questa Procura della Repubblica ha disposto il trattenimento dei due indagati presso le camere di sicurezza della Questura di Modena in attesa del giudizio con rito direttissimo che si terrà nella giornata di oggi.







































