La raccolta differenziata a Modena aumenta, ma le bollette della TARI continuano a salire. A denunciare questa situazione è la UIL, che segnala come l’aumento della differenziata non si traduca in una riduzione delle tariffe. Secondo il Centro Studi nazionale della UIL, chi è virtuoso non ottiene un vantaggio economico reale: nel 2025 una famiglia tipo ha pagato 297 euro, contro i 281 dell’anno precedente, con un aumento del 5,85%. La UIL sottolinea che ridurre i rifiuti e riciclare sono obiettivi condivisi, ma richiedono un impegno quotidiano delle famiglie e un lavoro educativo, soprattutto nelle scuole. Per questo l’associazione chiede che questo impegno venga riconosciuto anche in bolletta, con tariffe più basse per chi fa la sua parte. Pur apprezzando lo sforzo della Giunta, la UIL avverte che l’avvio della tariffa puntuale rischia di diventare un problema se non sarà accompagnato da incentivi tariffari. Per questo si chiede al Comune un cambio di passo, in linea con la delibera ARERA 2026-2029, che stabilisce che la tariffa deve essere legata a costi reali, efficienti e verificabili, evitando aumenti ingiustificati a carico dei cittadini. Intanto nel bilancio di previsione 2026-2028, approvato il 22 dicembre 2025, il Comune ha specificato che per il 2026 non sono previsti aumenti della TARI per le famiglie, confermando le tariffe precedenti. Tuttavia, la UIL invita a trasformare questo impegno in una riduzione reale delle tariffe, in modo che la transizione ecologica non pesi solo sulle famiglie, ma premi chi si comporta in modo virtuoso.