Nel video l’intervista a Donatella Blondi, gioielliera

Sta meglio ma è ancora forte lo shock di Donatella Blondi, la proprietaria della più nota gioielleria di Modena. Le sue ultime giornate sono state costellate di visite mediche per tenere controllate le ferite al polso e al braccio a seguito della brutale aggressione subita sabato. Donatella ricorda quei momenti con sconforto: dalla richiesta, apparentemente innocente, di un uomo che nell’androne di casa sua le ha chiesto di accompagnarlo al piano superiore in ascensore, alle minacce, scattate dopo la chiusura delle porte e poi le botte, violente, culminate con lo strappo, dell’orologio Rolex. Tutto si è verificato in pieno centro storico, in pieno giorno. Il malvivente è stato preso poche ore dopo: si tratta di un 47enne campano già noto alle forze dell’ordine, che è stato fermato dagli agenti in via Calle Bondesano. La gioielliera, tornata in negozio dopo i controlli al braccio contuso, rinnova i ringraziamenti alla polizia, ma la notizia dell’arresto non fa sparire del tutto l’amarezza. C’è dispiacere, nelle parole della Blondi, soprattutto per aver visto la questione sicurezza degenerare terribilmente in centro storico. Ritenendosi comunque fortunata per non avere subito ferite peggiori, la gioielliera non nasconde di esserne uscita psicologicamente segnata, ma non vuole che la paura la costringa a cambiare del tutto la sua vita

 

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