Nel video l’intervista a Orlando Gandini, Commesso Snai
Momenti di paura mercoledì sera al punto Snai di via Barella, nella zona industriale di Vignola, dove due giovani italiani hanno messo a segno una rapina a mano armata proprio all’orario di chiusura. Con il volto coperto da passamontagna e armati, una pistola vera, risultata rubata, e una giocattolo, hanno minacciato i due dipendenti presenti, costringendoli ad aprire le casseforti e consegnare il denaro contante. Il bottino è di circa 21mila euro. Tra chi ha vissuto in prima persona quei momenti c’è il commesso in servizio, vittima della minaccia dei rapinatori, che ai nostri microfoni ha raccontato quegli attimi di paura e tensione. Determinante per le indagini l’intervento immediato dei Carabinieri, che hanno acquisito le immagini della videosorveglianza. A insospettire i militari è stato l’atteggiamento particolarmente tranquillo della cassiera 25enne presente durante la rapina. Dalla perquisizione nella sua abitazione sono stati ritrovati il denaro sottratto e le armi utilizzate, oltre a uno dei due rapinatori, risultato essere il suo compagno. Poco dopo è stato fermato anche il secondo complice. La vicenda è stata ricostruita in Tribunale a Modena durante l’udienza di convalida: per la cassiera, incinta, il giudice ha disposto la misura degli arresti domiciliari.







































