Nel video, l’intervista a Maurizia Rebecchi, Sindaca di Ravarino

Carabinieri al lavoro, tra immagini di videosorveglianza e testimonianze, per capire chi abbia lasciato, per ben due volte, candelotti di finta dinamite nei pressi dell’ex cinema Cristallo di Rami di Ravarino. Una minaccia grave, hanno sottolineato i militari al responsabile dell’associazione Al Wahda, che ha trovato i candelotti là dove sorgerà il nuovo centro islamico. Insieme al finto esplosivo, anche messaggi minatori, scritti in arabo, che dicevano di stare attenti, che quel gesto era un avvertimento. E ancora, scritte come “andate via, non vi vogliamo”. Un atto subito fortemente condannato dalla sindaca di Ravarino, Maurizia Rebecchi, in un clima di generale preoccupazione. Proprio l’ex cinema era sulla bocca dell’intera comunità per il timore che lì vi potesse sorgere una nuova moschea, che avrebbe portato un forte flusso di persone e quindi una congestione del traffico ritenuto inaccettabile. Nel corso di una riunione, tenutasi a dicembre, è stato spiegato che non sarà così. L’ipotesi più probabile è che ci sia una correlazione tra l’annuncio dello spostamento del centro islamico, il malcontento e le relative minacce. Lo stabile è stato acquistato dall’associazione Al Wahda, che si occuperà anche del recupero della struttura, che durerà all’incirca tre o quattro anni.