Nel video l’intervista a Giovanna Gianelli, Presidente Comitato Salviamo l’ospedale di Pavullo

Il processo che ha portato alla chiusura del punto nascite di Pavullo ha uno elemento chiave ne Pal firmato nel 2011 da usl e sindaci dei comuni della provincia che ha declassato gli ospedali di Mirandola e Pavullo. Ad un livello che non permetterebbe ad oggi di riacquisire quei servizi specialistici, anche nel caso di una modifica del Decreto Ministeriale 70 del 2015 prevista dal Ministro e che di fatto ha posto quei parametri per la depotenziamento prima e la chiusura poi dei punti nascita. Così il comitato ospedale salviamo l’ospedale di Pavullo, da anni impegnato nell’impedire la chiusura del punto nascita, commenta l’apertura arrivata a livello regionale all’ipotesi di potere modificare il decreto e consentire la riapertura. Poi c’è il tema dell’emergenza urgenza che riguarda non solo le partorienti ma tutti ci cittadini. Perché ad oggi – denuncia il comitati – i tempi di intervento in casi di emergenza in montagna rimangono ancora sotto la soglia di legge.

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