Dopo quasi un anno in regime di concordato con riserva, la Piacentini Costruzioni è stata dichiarata fallita. Una posizione debitoria, quella di Piacentini, che le banche, in data 17 ottobre, hanno ritenuto non compatibile con la continuazione dell’attività, sulla quale, nel 2018 pendevano tre istanze di fallimento. Nata 70 anni fa, l’azienda aveva richiesto  il concordato con la riserva legata alla presentazione dell’accordo di ristrutturazione del debito con le banche. Nel documento del 2018 si leggeva che le difficoltà erano derivate da quattro commesse firmate nel 2014 che avevano subito ritardi di notevole entità fino a quel momento solo in parte recuperati. L’anno scorso la società, che nel 2017 aveva fatturato 88 milioni, era impegnata direttamente in lavori del controvalore di 180 milioni e in altri, in forma consortile, per quasi 500 milioni, con clienti primari fra i quali Anas ed Eni. Il piano di salvataggio dell’azienda non è evidentemente bastato per evitarne il fallimento. La Piacentini Costruzioni, azienda attiva dal 1949 con sedi a Palagano e a Montale di Castelnuovo, è stata impegnata in numerosi grandi lavori, come il Mose di Venezia e il cantiere dell’alta velocità Lione-Torino.

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