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RIFIUTI MISCHIATI, ECOBI AVVIA VERIFICHE INTERNE: “E’ STATO UN ERRORE”


Non si sarebbe trattato di un camioncino a doppio scomparto, né di una valutazione riguardo alla qualità dei rifiuti, ma di un vero e proprio errore da parte degli operatori che hanno raccolto, mischiando insieme, la plastica e l’indifferenziata. Il caso è quello segnalato dal benzinaio MG24 di via Armando Pica, adirato per il comportamento dei tecnici, sorpresi a buttare indistintamente nel camioncino i rifiuti dei bidoni carrellati giallo e nero. Da quanto si apprende, il servizio è stato svolto da una cooperativa incaricata dal consorzio Ecobi che, da noi interpellato, ha risposto in merito, sfatando ogni dubbio sul fatto che l’episodio segnalato rappresenti una prassi. Saremmo invece di fronte a un “grave errore” ha detto il presidente, Daniele Bergamini, sul quale il consorzio sta effettuando le dovute verifiche. Sul caso ha avviato approfondimenti anche il Gruppo Hera, che si è detta pronta a tutelarsi, valutando provvedimenti anche nell’ambito del Comitato del Raggruppamento temporaneo d’impresa. Secondo quanto dichiarato dal benzinaio ai nostri microfoni, non si sarebbe trattato comunque di un episodio isolato, ma solo dell’ultimo di una serie di raccolte con rifiuti mischiati che martedì ha deciso di non ignorare.

 

Di seguito la risposta video del Presidente Consorzio Ecobi, Daniele Bergamini:

 

 

AI GRUPPI DEI VOLONTARI DEL VERDE UN CONTRIBUTO INTEGRATIVO DI 30 MILA EURO


Un contributo integrativo di 30 mila euro, per l’annualità 2025, a favore dei soggetti del Terzo settore impegnati a Modena negli interventi e attività finalizzate alla cura, al decoro, alla valorizzazione e al miglioramento di porzioni di territorio destinate a verde pubblico della città.
È quello approvato dalla Giunta comunale di Modena, su proposta dell’assessore ai Lavori pubblici e manutenzione Giulio Guerzoni, nei giorni scorsi. Il contributo si va ad aggiungere al finanziamento già previsto per il 2025 di 340 mila euro. È infatti stato riconosciuto come rimborso per i maggiori costi sostenuti e documentati per le attività svolte dalle Organizzazioni di volontariato e Associazioni di promozione sociale, con cui l’Amministrazione comunale ha in essere una convenzione.
“A Modena, da oltre 30 anni, sono attivi i Gruppi Volontari Verdi – commenta Guerzoni – che, convenzionati con il Comune, svolgono manutenzione alle aree verdi e ai parchi pubblici, oltre a svolgere attività sociale e aggregativa nei quartieri. I gruppi attivi oggi sono 24: si tratta di persone davvero straordinarie che si prendono cura di quasi 1,5 milioni di metri quadrati di verde pubblico e per questo le ringraziamo sentitamente. Per sostenere la loro attività sociale e di volontariato, seguendo un indirizzo del Consiglio comunale votato dalla maggioranza nell’ultimo bilancio di previsione, abbiamo deliberato in Giunta un contributo integrativo di 30 mila euro per l’anno in corso”.
I gruppi dei volontari del verde hanno svolto le attività di cura del verde urbano attraverso interventi come sfalci, potature, operazioni di pulizia e rimozione di vegetazione, contribuendo in modo significativo alla valorizzazione e al miglioramento del patrimonio verde della città. Tali attività hanno però comportato un sensibile aumento dei costi a carico dei gruppi stessi, dovuto anche all’aumento dei prezzi del carburante e alla necessità di manutentare e, in alcuni casi, sostituire mezzi obsoleti necessari per lo svolgimento delle attività previste dalle convenzioni. L’Amministrazione ha quindi ritenuto di riconoscere a queste realtà un contributo integrativo per sostenerle nel proseguimento delle azioni di cura e di valorizzazione del verde cittadino.
Le Organizzazioni di volontariato e alle Associazioni di promozione sociale interessate sono la Polisportiva Cognentese Aps Asd, la Polisportiva Quattro Ville Aps e Asd, la Polivalente Mulini Nuovi Asd Aps, la Polisportiva Forese nord Asd, la Polivalente il Torrazzo, l’Associazione culturale ricreativa sociale Insieme per Ganaceto, l’associazione di promozione sociale Narxis, il Comitato gruppo volontario verde “Parco Torrazzi”, la Polivalente San Damaso Asd, l’Associazione volontari verde Torrenova, il Comitato anziani e orti Sant’Agnese e San Damaso, l’Auser volontariato di Modena, l’Asd Polisportiva San Donnino, l’Agesci Gruppo Scout Modena 4, la Polisportiva Gino Nasi Asd e Aps, l’associazione D’Avia, il Circolo Arci bocciofila Treolmese, il Gruppo verde di volontariato Sant’Anna, la Polisportiva San Faustino, il Corpo Guardie giurate ecologiche volontarie della Provincia di Modena e il Raggruppamento Guardie ecologiche volontarie di Legambiente di Modena.

LA LETTERA DI ELIA DEL GRANDE: “ECCO PERCHE’ SONO SCAPPATO”


Elia Del Grande, 50 anni di Cadrezzate, condannato a 30 anni per aver ucciso la sua famiglia nel 1998, dopo essere scappato dalla casa-lavoro di Castelfranco Emilia dove era detenuto dopo un periodo di libertà, ha scritto una lettera inviata alla redazione di VareseNews per spiegare il perché del suo gesto. Nella lettera denuncia l’“inadeguatezza” delle case-lavoro, descrivendole come vecchi OPG camuffati, e racconta di aver perso lavoro, compagna e normalità a causa della magistratura di sorveglianza. Pur riconoscendo la gravità dei suoi crimini, afferma di essersi solo “allontanato” e denuncia la durezza del sistema penitenziario italiano rispetto all’Europa.

ISTITUTO FERMI CORNI AL CENTRO DELLA CRONACA: LA LETTERA APERTA DEI DOCENTI

I fatti di cronaca avvenuti all’istituto “Corni” di Modena hanno riacceso il dibattito sulla violenza giovanile. I docenti dell’Ipsia hanno scritto una lettera aperta, che riportiamo integralmente.

Lettera aperta dei docenti dell’Istituto PROFESSIONALE Corni

Negli ultimi giorni, sotto articoli di giornali che riportano episodi a noi completamente estranei, abbiamo letto con sorpresa e rammarico alcuni commenti negativi sulla nostra scuola Ci ha colpito vedere riemergere giudizi e pregiudizi che sembrano non tener conto del percorso di crescita e miglioramento che la nostra comunità scolastica ha intrapreso con determinazione negli ultimi due anni.
Da tempo, infatti, docenti, personale e dirigenza lavorano insieme per rendere la scuola un luogo più accogliente, sicuro e sereno. Sono state messe in campo azioni concrete: progetti educativi mirati, spazi di ascolto, un confronto costante con le famiglie disponibili a cui abbiamo chiesto collaborazione nel coinvolgere anche altre più reticenti, e un lavoro attento sull’individuazione e la responsabilizzazione di chi aveva reso o rende difficile la convivenza. Tutto ciò ha portato a risultati visibili: oggi l’ambiente è piùtranquillo, gli episodi problematici sono diminuiti notevolmente, e si respira un clima di rispetto e
collaborazione.
Sappiamo però che non è facile togliersi di dosso un “vestito” che per tanto tempo si è indossato. E in parte, quel vestito — quello della “scuola difficile”, dei ragazzi “turbolenti” — se lo erano messo addosso proprio i nostri studenti. Non per scelta, ma perché a forza di sentirsi descritti in un certo modo, finisce che ci si convince di esserlo davvero. Ora, però, quel vestito sta stretto. I ragazzi stessi stanno dimostrando con i loro comportamenti che vogliono e sanno essere altro: rispettosi, curiosi, partecipi.
Naturalmente, non possiamo escludere che domani possa accadere qualcosa che riporti l’attenzione su un singolo episodio negativo. Ma oggi, con onestà, possiamo dire che si vive un clima sereno, e che la maggior parte dei ragazzi è contenta di venire a scuola. Lo si vede negli sguardi, nelle relazioni, nella voglia di fare e di mettersi in gioco anche in ruoli istituzionali. Stiamo lavorando con particolare impegno sulle prime classi, per accompagnare i nuovi studenti in un percorso di conoscenza reciproca, responsabilità e appartenenza. È lì che si costruisce il futuro della scuola: giorno dopo giorno, gesto dopo gesto. A chi racconta la scuola PROFESSIONALE Corni, chiediamo di guardarla davvero — non solo attraverso il filtro dei ricordi o dei luoghi comuni, ma per ciò che è oggi: una comunità viva, che cresce, sbaglia, si corregge e continua a credere nel valore dell’educazione.

MODENA CALCIO, CANARINI AL LAVORO, SOTTIL CERCA ALTERNATIVE


Nel video l’intervista a Bryant Nieling, Difensore Modena

Alla ricerca di soluzioni alternative, il Modena prosegue il lavoro verso il Frosinone. Ieri i canarini hanno svolto una seduta di allenamento pomeridiana a porte aperte, con qualche indicazione che può aiutare a capire in che modo arriveranno alla sfida in programma sabato allo “Stirpe” di Frosinone. Capitolo infortuni: nel corso dell’allenamento, a lavorare a parte sono stati in quattro, con Cauz, Cotali, Gerli e Pergreffi che restano dunque in dubbio per la prossima sfida; con la sosta all’orizzonte, subito dopo il match con i ciociari, per tutti potrebbe essere presa in considerazione la possibilità di non forzare e sfruttare le due settimane successive per provare a rientrare. Con i calciatori a disposizione di mister Andrea Sottil, invece, si è svolta la regolare seduta di allenamento, con qualche spunto interessante per nuove soluzioni tattiche da poter adottare anche durante le gare; molto pimpante, tra gli altri, anche Giuseppe Caso, ancora in attesa di esordire in campionato, ma che potrebbe anche vedersi nelle prossime uscite dei canarini. Chi sta vivendo un ottimo momento è Bryant Nieling, difensore dei canarini ed autore del gol dell’1-0 con la Juve Stabia, premiato dalla Lega B come più bello dell’11^turno. Traduzione trascritta: Ci sentiamo abbastanza bene, ma la stagione è molto lunga e dobbiamo continuare a lavorare, settimana per settimana, perché gli avversari sono molto forti e c’è tanto da fare. Il gol è stata una bella ricompensa per il lavoro fatto finora: mi fido molto del mio piede sinistro, un po’ meno del destro, ma è tutta una questione di fiducia.

MODENA VOLLEY, DOMENICA ARRIVA PADOVA, MASSARI: “DIREZIONE GIUSTA”


Nel video l’intervista a Jacopo Massari, Schiacciatore Modena

Lasciata alle spalle la sconfitta nel big match con Perugia, Modena Volley è attesa da un’altra sfida tra le mura amiche. Il rinvio della Supercoppa, con relativo anticipo di tutta la 6^giornata di Superlega al prossimo weekend, porta in dote ai canarini la gara interna con Padova, in programma domenica al PalaPanini. Modena arriva alla sfida con i veneti avendo vissuto un buon avvio di campionato, restando a secco di punti soltanto nella sconfitta con Perugia, in una gara che ha dato comunque buone indicazioni, come sottolineato anche da Jacopo Massari, schiacciatore dei canarini. Spunti positivi, come detto, dalla gara con Perugia, con tanto lavoro ancora da fare per trovare i giusti equilibri. I ragazzi di coach Giuliani, dunque, proseguono la settimana di allenamenti guardando alla sfida con Padova, in programma domenica alle 18.

GIORGIO FORATTINI, L’OMAGGIO DEL MUSEO DELLA FIGURINA DI MODENA


Nel video l’intervista a Lorenzo Respi, Direttore mostre e collezioni Fondazione Ago

 

Tratto iconico della satira italiana, Giorgio Forattini, scomparso a 94 anni, ci cimentò anche con le figurine, senza perdere nulla del suo tratto irriverente. Per questo Modena lo ricorda e lo omaggia attraverso il Museo della Figurina, mettendo a disposizione del pubblico, via internet, alcuni preziosi disegni conservati in archivio. Si tratta di immagini delle sue figurine, appartenenti alla collezione del 1988 “I Vip di Forattini presentati da La Repubblica”, pubblicata dalla Panini. L’album di 120 figurine proponeva, con lo stile inconfondibile dell’autore, caricature dei politici italiani dell’epoca e dei potenti a livello internazionale. Le caricature dei personaggi famosi sono un genere molto diffuso nelle figurine e la Panini di Modena aveva già pubblicato nel 1973, mostrando uno spiccato interesse per il genere, un album di caricature “Ok Vip” con il disegnatore Prosdocimi che propose una divertente carrellata di volti celebri della storia e dell’attualità: dalla politica allo spettacolo, fino allo sport.

 

SCIOPERO FARMACISTI, PRESIDIO PER I SALARI DAVANTI A FEDERFARMA


Nel video l’intervista a:
– Lisa Cataldo, Filcams Cgil
– Claudia Ricci, Fisascat Cisl
– Stefania Roncaglia, Farmacista
– Thomas McCarty, Uiltucs Uil
– Stefano Nasi, Farmacista

Non solo la vendita di farmaci, ma anche pareri medici e servizi sanitari che nel corso degli anni sono aumentati come quantità, complessità e competenze, a fronte di salari sempre uguali. Per questa ragione i farmacisti del settore privato scioperano oggi, chiedendo un rinnovo contrattuale che aumenti gli stipendi tenendo conto dell’inflazione, ma anche delle professionalità richieste dalla professione. A Modena l’astensione interessa circa 150 farmacie e quasi 500 addetti. Le sigle Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil hanno indetto un presidio davanti alla sede modenese di Federfarma per chiedere che venga riconosciuta più dignità a un lavoro che non è solo di semplice commercio. La trattativa per il rinnovo del contratto, scaduto nell’agosto del 2024, si è interrotta di fronte alla posizione di Federfarma di non voler riconoscere aumenti salariali superiori a 180 euro complessivi per i prossimi tre anni. Una cifra troppo misera, secondo i farmacisti

 

RAVE HALLOWEEN, TUTTI SCARCERATI I CINQUE GIOVANI ARRESTATI


Sono tornati tutti in libertà i cinque giovani arrestati durante il rave party abusivo di Halloween a Campogalliano, nel capannone dell’ex fabbrica Bugatti. Tre di loro, passeggeri sui veicoli fermati dalla polizia durante lo sgombero, sono stati scarcerati senza alcuna misura cautelare. Gli altri due, invece, conducenti delle auto accusate di aver opposto resistenza durante i controlli, sono stati rimessi in libertà ma con l’obbligo di dimora nel comune di residenza. Durante l’udienza di convalida davanti al gip, il giudice Donatella Pianezzi ha confermato gli arresti, riconoscendo la gravità dei fatti contestati, ma ha ritenuto eccessiva la custodia in carcere. Nel motivare la decisione, il giudice ha sottolineato che non c’erano prove sufficienti per dimostrare che i passeggeri dei tre veicoli avessero pianificato insieme l’azione, escludendo così il concorso. Sarebbe stata presa in considerazione anche la giovane età dei ragazzi, l’assenza di precedenti penali e le prove portate dalle difese, tra cui filmati che mostrerebbero l’assenza di condotta violenta. L’episodio ha riportato attenzione sull’ex stabilimento Bugatti, simbolo della Motor Valley e della storia dell’automobilismo italiano. La Fabbrica Blu, inaugurata nel 1990 era stata aperta per quasi trent’anni a eventi e visitatori, fino a quando, dal 2022, è rimasta senza custodia, con cancelli aperti e accessi non controllati. Oggi per tutelare la fabbrica e avviare un progetto di valorizzazione, l’associazione storico-culturale Bugatti Automobili Campogalliano Aps ha lanciato una petizione, che ha già raccolto quasi 3.000 firme, chiedendo alle istituzioni di mettere in sicurezza la struttura e salvaguardarne il valore storico e culturale.

CICLISTI IN PERICOLO: EMILIA ROMAGNA SECONDA IN ITALIA PER SINISTRI


L’Emilia-Romagna detiene un primato che nessuno vorrebbe: tra le regioni italiane, è la seconda per numero di incidenti ciclistici, con oltre 30 mila sinistri registrati tra il 2014 e il 2023. Numeri che non sono freddi dati statistici, ma vite spezzate, ferite profonde e famiglie sconvolte. Ogni giorno si registrano, in media, dieci incidenti, ogni anno tremila persone coinvolte: un bilancio che lascia sgomenti. E Modena, simbolo di una città ricca di ciclisti e piste ciclabili, emerge tra i primi dieci capoluoghi italiani più colpiti, con 2.045 sinistri solo negli ultimi anni. Secondo quanto emerge dal primo Atlante italiano dei morti e dei feriti gravi in bicicletta, non si tratta di fatalità: questi numeri drammatici sarebbero il risultato di infrastrutture inadeguate, traffico crescente e una cultura della sicurezza che arranca. La maggior parte degli incidenti avviene nelle fasce orarie di punta, tra le 17 e le 19 nei giorni feriali, e il sabato tra le 10 e le 12, a conferma che le strade urbane restano ambienti ad altissimo rischio per chi pedala. La strada, così spesso considerata spazio di libertà e mobilità sostenibile, si trasforma in un campo minato per chi sceglie la bicicletta. l triste primato dell’Emilia-Romagna è un campanello d’allarme e, insieme ai numeri di Modena e delle altre città della regione, diventa il simbolo di una battaglia urgente: rendere la mobilità più sicura per tutti.

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