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MODENA CALCIO, PARI NEL FINALE A FROSINONE: ALLO STIRPE È 2-2


Il Modena pareggia in extremis allo “Stirpe”, il gran gol di Massolin al 90′ permette ai Gialli di strappare il 2-2 al Frosinone: canarini primi in attesa delle gare di domani.

In avvio, il Modena trova subito il vantaggio, con Sersanti che segna su assist di Magnino, ma il direttore di gara annulla dopo un check al VAR per posizione di fuorigioco del numero 6 gialloblu. Sul ribaltamento di fronte, passa il Frosinone: ripartenza letale dei ciociari, Koutsoupias riceve al limite e calcia debolmente, sorprendendo Chichizola per l’1-0. I Gialli accusano il colpo, ma crescono con il passare dei minuti, creando diverse opportunità: al quarto d’ora, Di Mariano gestisce un uno contro due e serve Gliozzi, che calcia dal limite e trova la deviazione di Palmisani. Altre due grosse opportunità per gli ospiti prima dell’intervallo: prima è Gliozzi a ricevere in area e non riuscire ad angolare il tiro, trovando i guantoni di Palmisani, poi tocca a Sersanti, che svetta di testa sugli sviluppi di un corner ma manda a lato.

La ripresa vede il Frosinone partire meglio e, dopo un’opportunità capitata a Ghedjemis, trovare il raddoppio: altra ripartenza dei ciociari, Ghedjemis pesca Calò, che dal limite conclude perfettamente e batte Chichizola per il 2-0. Il Modena non molla e riesce ad accorciare con un gran gol di Zampano, che raccoglie un pallone respinto dalla difesa e calcia dal limite battendo Palmisani. I Gialli creano un’opportunità dietro l’altra, sfiorando il gol due volte con Gliozzi ed una con Pyythia e Defrel. Il pari arriva ad un soffio dal 90′: traversone dalla sinistra, la difesa dei padroni di casa riesce ad allontanare ma Massolin controlla e dal limite lascia partire un mancino a giro che termina in rete e, dopo un lungo controllo al VAR, vale il definitivo 2-2. Il Modena ottiene il quarto pari stagionale e sale a quota 25, sempre primo in attesa della sfida del Monza sul campo del Pescara, in programma domani.

 

 

TRAGEDIA A CAVEZZO, IL 21ENNE LUCA FATTORI MUORE IN UN INCIDENTE


Un’altra tragedia sulle strade, un’altra giovane vita spezzata a causa di un tremendo incidente. È avvenuto nella notte nella Bassa modenese, a Cavezzo, poco dopo le 3 di oggi. A perdere la vita è stato Luca Fattori, un ragazzo di appena ventun anni, conosciuto e benvoluto in paese. L’allarme è scattato, quando il 118 ha ricevuto la richiesta di soccorsi per un incidente in via Malaspina, all’incrocio con via Nespole. Secondo una prima ricostruzione, il giovane era alla guida della sua Alfa Romeo quando, per cause ancora in corso di accertamento, ha perso il controllo del veicolo. L’auto ha prima colpito un’insegna stradale e poi una barriera ai margini della carreggiata, ribaltandosi su sé stessa. L’impatto è stato violentissimo: il 21enne è stato sbalzato fuori dall’abitacolo, rimanendo schiacciato sotto la vettura. posto sono intervenuti i sanitari del 118 e i vigili del fuoco di San Felice sul Panaro, che hanno lavorato a lungo, utilizzando i cuscini sollevatori per liberare il corpo del ragazzo dalle lamiere. Ma per lui non c’è stato nulla da fare: i soccorsi si sono rivelati inutili. I rilievi sono stati affidati ai carabinieri, che stanno ricostruendo la dinamica dell’incidente. Cavezzo piange la scomparsa di Luca Fattori, figlio di una famiglia molto conosciuta in paese, proprietaria di una storica ottica.

ACCADEMIA MILITARE, LA NUOVA LAPIDE SUL DUCATO ESTENSE FA DISCUTERE


Nel video l’intervista a Massimo Mezzetti, Sindaco di Modena

Il telo verrà tolto, salvo imprevisti, sabato 22 novembre, ma già fa discutere la nuova lapide commemorativa posta sulla facciata del Palazzo Ducale di piazza Roma. Il testo inciso ricorda il fatto che lo storico edificio, oggi sede dell’Accademia Militare, fu residenza dei duchi della Casa d’Este e Asburgo d’Este; tuttavia, definisce il loro ducato come uno degli “antichi Stati che diedero vita nel 1861 al Regno d’Italia”. Una formulazione che ha suscitato forti critiche, a partire dall’associazione Italia Nostra e dal Comitato di Modena dell’Istituto Nazionale per la Storia del Risorgimento, che l’hanno definita “una bestialità storica” e un “affronto alla memoria di Ciro Menotti”, rimarcando come il Ducato Estense fosse in realtà ostile all’unificazione. Sul tema è intervenuto anche il sindaco Massimo Mezzetti che, quando ha saputo della frase, ha scritto alla Soprintendenza. Da tempo si discuteva della possibilità di apporre una targa che ricordasse il ruolo degli Este nella storia del Palazzo; ma la lapide così scritta, secondo il Sindaco creerà solo inutili confusioni

 

COLDIRETTI, AL VILLAGGIO DI BOLOGNA IL TORTELLINO DA GUINNESS

Nella giornata mondiale del Guinness dei primati arriva al Villaggio Coldiretti di Bologna il tortellino più piccolo del mondo, realizzato dai cuochi contadini. Grande poco meno di 5 millimetri, pesa sui 0,03 grammi ma contiene comunque un ripieno, preparato secondo la ricetta tradizionale che prevede l’uso di lombo di maiale arrostito, prosciutto crudo, mortadella di Bologna, Parmigiano Reggiano grattugiato, uova, noce moscata, sale e pepe. In una delle città simbolo del buon cibo italiano, il tortellino da Guinness vuole rappresentare i primati dell’agroalimentare nazionale che nel corso degli anni ha saputo conquistare sempre nuovi record, non a caso al centro del grande Villaggio organizzato da Coldiretti nel capoluogo emiliano. Un patrimonio che per la sola Emilia Romagna, patria della Food Valley, vale oltre 37 miliardi di euro, secondo l’analisi Coldiretti su dati della Regione.
Record spinti dall’agricoltura la più green d’Europa, uno straordinario patrimonio enogastronomico segnato da distintività e biodiversità che è anche alla base di una filiera allargata che rappresenta la prima ricchezza del Paese. La superficie agricola utilizzata ammonta a 12,5 milioni di ettari, pari al 42% del territorio nazionale. In altre parole, quasi la metà dell’Italia è gestita dagli agricoltori. Le imprese agricole registrate sono 730mila, con 1,1 milioni di occupati.
L’agricoltura italiana è al primo posto in Ue per valore generato per ettaro, quasi 3000 euro, il doppio rispetto alla Francia e i 2/3 in più dei tedeschi. L’Italia ha la leadership anche della qualità –rileva Coldiretti – con 331 specialità Dop/Igp/Stg riconosciute, 529 vini Dop/Igp, 5547 prodotti alimentari tradizionali e Campagna Amica: la più ampia rete dei mercati di vendita diretta degli agricoltori. Primato europeo anche per il biologico, con 84mila aziende agricole attive sul territorio nazionale.
Va forte anche l’export. Secondo l’analisi Coldiretti su dati Istat, le esportazioni agroalimentari Made in Italy hanno raggiunto nel 2024 il record storico di 69,1 miliardi di euro, con la Germania che resta il principale sbocco dei prodotti agroalimentari italiani, davanti a Francia, Stati Uniti, Gran Bretagna e Spagna. Il prodotto italiano più esportato è il vino davanti all’ortofrutta fresca e a quella trasformata, poi formaggi e pasta.

CARPI CALCIO. CASSANI: “LIVORNO DA RISPETTARE, TORNA GERBI”


Il Carpi chiede al “Cabassi” la prova del nove del suo buon momento. Dopo il colpo di Sassari i biancorossi ricevono domani alle 17,30 un Livorno in difficoltà, che ha perso 4 delle ultime 5 gare e nel quale scricchiola la panchina di Formisano. Fin qui i biancorossi hanno raccolto 12 dei loro 18 punti in trasferta, con 4 vittorie su 6, mentre in casa l’unico successo è arrivato contro il Perugia. Una differenza di rendimento che non turba più di tanto mister Cassani. Dopo oltre 40 giorni dall’infortunio di fine settembre ad Arezzo torna finalmente fra i convocati Gerbi in attacco, anche se partirà dalla panchina come probabilmente Sall. Davanti con Cortesi e Stanzani si candida il rientrante Casarini.

 

MODENA VOLLEY, ARRIVA PADOVA, GIULIANI: “SQUADRA BEN ORGANIZZATA”


Lasciandosi alle spalle la sconfitta nel big match con Perugia, il Modena Volley è pronto a ripartire ancora una volta dal PalaPanini. Con la 6^giornata di Superlega anticipata per il rinvio della Supercoppa, il calendario dei canarini è cambiato, proponendo il secondo impegno casalingo di fila, in programma domenica pomeriggio contro Padova. L’avvio di campionato, per i Gialli è stato abbastanza positivo, al di là dei successi con Monza e Piacenza, soprattutto perché si è vista una squadra migliorabile ma decisamente ricca di talento e voglia di far bene. Alla vigilia della sfida con Padova, coach Alberto Giuliani ha parlato dell’avversario e delle condizioni dei suoi ragazzi. Dopo la sfida con i veneti, Modena avrà un calendario con impegni abbordabili sulla carta, visto che sfiderà in trasferta Cisterna e Cuneo, chiudendo il mese di Novembre tra le mura amiche con Grottazzolina. Giuliani però invita alla calma, in vista dei prossimi impegni.

MODENA CALCIO, SFIDA AL FROSINONE, GERLI NON RECUPERA


Sfida d’alta classifica, con qualche dubbio di formazione per il Modena. I canarini si apprestano a vivere il match esterno con il Frosinone, valido per la 12^giornata di Serie B ed in programma allo “Stirpe”, che vedrà a confronto prima e terza della classe, distanti tra loro tre punti. Per i Gialli, oltre a continuare l’ottimo percorso vissuto finora, l’obiettivo è quello di mantenere ancora la vetta e, approfittando della sosta per le nazionali, prolungare la leadership per altre due settimane: non sarà semplice, per gli uomini di mister Sottil, che si troveranno di fronte il miglior attacco del campionato, pur potendo però contare sulla difesa meno battuta del torneo. Alla vigilia, il tecnico dei canarini ha detto di aspettarsi una gara dai ritmi alti. Quattro assenze per il Modena, che non avrà Cauz, Cotali, Pergreffi, ma soprattutto Gerli, ancora out per un problema muscolare nonostante ieri abbia svolto la rifinitura: la scelta finale di Sottil e del suo staff è stata dunque quella di non rischiarlo. Nel 3-5-2, allora, troverà spazio Chichizola tra i pali, con Tonoli, Adorni e Nieling in difesa; in mediana, sulle fasce Zampano e Zanimacchia, con Santoro affiancato da due tra Pyythia, fresco di convocazione nella nazionale finlandese, Sersanti e Magnino al centro. Qualche dubbio anche davanti, dove Di Mariano dovrebbe affiancare Gliozzi. Probabile 4-3-3 per il Frosinone di Alvini: Palmisani tra i pali, difesa con Bracaglia e Jeremy Oyono sulle fasce, mentre l’ex di turno Cittadini e Calvani agiranno al centro; in mediana, ad affiancare Calò e Kone dovrebbe essere Koutsoupias, con il tridente composto da Ghedjemis, Kvernadze e uno tra Raimondo e Zilli in attacco.

DONA UN VESTITO, LA RACCOLTA SOLIDALE DI PORTA APERTA E CROCE ROSSA


Nel video, l’intervista a Francesca Eliardo, Operatrice Accoglienza Porta Aperta

Sui tavoli, scatoloni e sacchi pronti ad accogliere vestiti, mentre i volontari di Porta Aperta e della Croce Rossa mettono in moto la loro energia, trasformando le donazioni dei modenesi in gesti concreti di solidarietà. Un abito non è solo un indumento: può diventare un caldo abbraccio, un segno di speranza per chi, un tetto sotto cui ripararsi, non ce l’ha. Dopo il successo della raccolta straordinaria di coperte dello scorso ottobre, l’Associazione torna con un nuovo appuntamento all’insegna della generosità: portare indumenti puliti e in buone condizioni alla sede di Strada Attiraglio e aiutare chi ha più bisogno a sentirsi meno solo e più protetto. Solo nel 2024, l’Unità di strada di Porta Aperta ha monitorato 58 zone della città, individuando 265 persone prive di un’abitazione stabile, costrette ad affrontare freddo, pioggia e solitudine. Un gesto di solidarietà che si rinnova, per proteggere dal freddo chi vive in strada.

A VIGNOLA, CONFERITE LE “CHIAVI DELLA CITTÀ” ALLE SUORE ADORATRICI


Nel video, le interviste a:

  • Emilia Muratori, Sindaco di Vignola
  • Suor Maria Luisa Ciceri, Madre Generale Suore Adoratrici del Santissimo Sacramento

Scorrono le immagini. Vecchie fotografie in bianco e nero, volti di bambini all’uscita dall’asilo, sorrisi discreti dietro un velo bianco, momenti di vita quotidiana che raccontano una presenza silenziosa, ma costante. È la storia delle Suore Adoratrici del Santissimo Sacramento a Vignola, che dura da 98 anni e che oggi la città sceglie di onorare con un gesto di profonda gratitudine: il conferimento delle “Chiavi della città”, durante la seduta straordinaria del Consiglio comunale. Arrivate il 4 ottobre 1927, le suore hanno accompagnato generazioni di vignolesi nella crescita, nella malattia, nei momenti di bisogno. Dalla fine di settembre, per motivi organizzativi interni, le religiose hanno dovuto lasciare Vignola per far ritorno alla Casa Generalizia di Rivolta d’Adda, nel cremonese. Ma non si tratta di un addio, piuttosto di un arrivederci: il legame con la comunità resta forte, scolpito nei ricordi e nei cuori di chi le ha incontrate. Un gesto simbolico, ma colmo di riconoscenza: perché certe porte, come quelle del cuore di una comunità, restano sempre aperte.

LAPAM CONFARTIGIANATO, LUPPI SALUTA E TRACCIA IL SUO BILANCIO


Nel video, le interviste a:

  • Carlo Alberto Rossi, Segretario Generale Lapam Confartigianato
  • On. Tommaso Foti, Ministro per gli Affari europei, il PNRR e le politiche di coesione
  • Michele De Pascale, Presidente Regione Emilia-Romagna
  • Gilberto Luppi, Presidente uscente Lapam Confartigianato

Crescere, guardando al futuro ma preservando il saper fare che ha reso grande il Made in Italy. Questo l’obiettivo principe delle piccole imprese, cuore dell’economia dell’Emilia-Romagna, che ieri sera hanno partecipato al XXII Congresso Generale di Lapam Confartigianato. L’associazione, presente sul territorio da oltre 65 anni, si è confrontata con più di 11mila imprese, illustrando le principali sfide ed elaborando proposte. Due le coordinate per il futuro delle imprese: l’intelligenza artificiale e la formazione. Ospiti della serata, anche il presidente della Regione, Michele De Pascale, e il Ministro per gli Affari europei, il PNRR e le politiche di coesione, l’Onorevole Tommaso Foti, che hanno raccolto le principali problematiche attuali delle pmi: dalla digitalizzazione, all’energia, passando dalle infrastrutture. Il Congresso si concluderà domani, con l’elezione del nuovo Presidente. L’attuale numero uno dell’associazione, Gilberto Luppi, traccia un bilancio di questi otto anni pieni di sfide ma anche di possibilità.

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