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MODENA CALCIO, SEI GARE PER CHIUDERE IL 2025, TANTI SCONTRI DIRETTI


    Sei gare per chiudere al meglio l’anno, che diranno molto sulle ambizioni del Modena. La sosta per le nazionali, la terza nel corso di questa stagione, manda in archivio il terzo troncone di gare del campionato di Serie B, con i Gialli che al momento sono secondi, ad una lunghezza di distanza dal Monza, nuova capolista del campionato. I ragazzi di mister Andrea Sottil, che hanno mantenuto la leadership del torneo per circa un mese, perdendola dopo il pari esterno con il Frosinone, hanno dato la sensazione di essere una delle migliori, se non la migliore, candidata alle prime due posizioni della classifica: le prime dodici giornate di campionato hanno messo in mostra una squadra con un’identità molto chiara, oltre ad un gruppo coeso e solido mentalmente. I momenti di difficoltà ci sono stati eccome, ma il Modena è riuscito quasi sempre a rimettersi in piedi anche nel corso di gare che sembravano compromesse: Frosinone ne è stato l’ultimo esempio, con i Gialli sotto di due reti e in grado di rimontare, trovando il pari nel finale con Massolin. Guardando le statistiche, la tendenza è chiara: i canarini hanno conquistato ben 8 punti da situazioni di svantaggio, non riuscendo a guadagnarne soltanto nel derby perso con la Reggiana.

    La sosta, oltre a permettere di fare un bilancio del primo terzo di stagione, è anche occasione per guardare al futuro prossimo, che si chiama Sudtirol, ma vedrà il Modena scendere in campo altre cinque volte da qui alla fine del 2025. Il percorso dei Gialli ha tutte le sembianze dell’esame definitivo che possa consacrarli come big del campionato, visti i tanti scontri diretti da affrontare nelle prossime sei gare: subito dopo la sosta, come detto, al “Braglia” arriverà il Sudtirol, poi Zampano e compagni avranno l’anticipo del venerdì con il Cesena, in trasferta; dicembre si aprirà con Catanzaro e Spezia, quest’ultima in trasferta, per poi concludersi con la doppia sfida interna con Venezia e Monza, a cavallo del Natale. Un calendario di questo tipo, inevitabilmente, inciderà sul percorso dei Gialli: uscirne con punti e prestazioni di livello potrebbe davvero fare da volano per un prosieguo di stagione ad alto livello, alimentando ulteriormente le ambizioni di una squadra che finora, con gioco e risultati, ha dimostrato di potersi sedere al tavolo delle grandi.

    PAURA IN CENTRO, PADELLA A FUOCO IN UN LOCALE, EVACUATO IL MUNICIPIO


    Attimi di paura questa mattina in piazza Grande, quando il fumo ha invaso gli uffici e le sale del Municipio. Tutto è iniziato poco prima delle 10, all’interno della cucina del bar Manà, situato al piano terra del palazzo comunale, in via dell’Università: una padella dimenticata sui fornelli avrebbe preso fuoco, generando un principio d’incendio che ha subito fatto scattare l’allarme antincendio. Il denso fumo si è poi rapidamente diffuso fino ai piani superiori, costringendo il personale e i cittadini presenti a lasciare temporaneamente l’edificio per precauzione. Sul posto, sono intervenuti immediatamente i Vigili del Fuoco e la Polizia Locale, che hanno monitorato la situazione con attenzione e coordinato l’evacuazione in totale sicurezza. Fortunatamente, la situazione è rientrata in breve tempo e, dopo i controlli del caso, il personale del Comune ha potuto far ritorno negli uffici e riprendere regolarmente le proprie attività. Non ci sono stati feriti né danni gravi, ma l’episodio ha creato comunque qualche momento di apprensione per chi si trovava in zona.

    CARPI CALCIO. L’EFFETTO CORTESI PER UN AVVIO SOPRA LE RIGHE


    Il successo sul Livorno ha confermato l’ottimo avvio di stagione del Carpi, che viaggia a sorpresa al 5° posto dopo le prime 13 giornate a oltre 1,6 punti di media a gara. Alle spalle delle tre regine del girone Ravenna, Arezzo e Ascoli, che da inizio fanno un campionato a sé stante, solo il sorprendente Guidonia ha fatto meglio della squadra biancorossa, che in appena tre mesi ha sgombrato il campo dai dubbi che c’erano a inizio anno. Il primo legato alle difficoltà del secondo anno in categoria, poi quello sul debutto assoluto fra i “pro” di mister Cassani e infine l’addio di due pilastri dello spogliatoio come Mandelli e Calanca. La rosa biancorossa si sta confermando sul campo di qualità, trascinata da un Matteo Cortesi sempre più leader: il capitano, capocannoniere del girone in coabitazione, ha firmato coi toscani la sesta rete stagionale, condita anche da 5 assist, che lo portano a un totale di 13 gol da gennaio a oggi, ruolino che fra i giocatori italiani nell’anno solare 2025 possono vantare solamente due colonne azzurre come Retegui e Orsolini. Ma non c’è solo Cortesi, perché in questo ultimo mese in cui il Carpi ha dovuto fare a meno di Gerbi, Forte e parzialmente anche di Sall, ovvero le tre prime punte in organico, tutta la rosa si è confermata all’altezza, con l’esplosione di Stanzani e gli ottimi debutti di Tcheuna, Pitti e Pietra fra i titolari.

    VITTIME DI NASSIRIYA, IL RICORDO AL MONUMENTO DEI CADUTI


    Nel video l’intervista a:
    – Massimo Mezzetti, Sindaco di Modena
    – Fabio Braglia, Presidente della Provincia di Modena

    Sono trascorsi ventidue anni da quel tragico 12 novembre 2003, quando nel sud dell’Iraq un camion bomba devastò la base militare italiana di Nassiriya. L’esplosione, di inaudita potenza, costò la vita a diciassette militari e due civili italiani, oltre che a nove civili iracheni. Questa mattina Modena ha voluto rendere omaggio alle vittime con una solenne cerimonia al Monumento ai Caduti, per ricordare una delle pagine più dolorose della storia recente del nostro Paese. Alla presenza delle più alte autorità civili e militari, è stata deposta una corona d’alloro ai piedi del monumento in viale Martiri della Libertà, sulle note dell’Inno Nazionale. Un momento di raccoglimento e riflessione sul valore della memoria e sul sacrificio di chi ha perso la vita al servizio della pace. A ricordare i terribili momenti, in qualità di testimone oculare il Comandante dell’Accademia Militare di Modena Generale Stefano Messina, che il mese scorso ha ricevuto dalle mani del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine Militare d’Italia

     

    MODENA VOLLEY, SANGUINETTI: “UN BUON AVVIO, NON ERA SCONTATO”


    Nel video l’intervista a Giovanni Sanguinetti, Centrale Modena Volley

    Una buona partenza per tutta la squadra, con coinvolgimento di tutti i singoli. L’avvio di campionato del Modena Volley, positivo non solo dal punto di vista dei risultati, ma soprattutto per le prestazioni messe in mostra, sta lasciando buone sensazioni all’esterno, ma anche all’interno del gruppo guidato da coach Alberto Giuliani. Una delle note positive delle prime cinque gare dei canarini è di sicuro il lavoro svolto da Giovanni Sanguinetti, che in estate sembrava destinato a salutare Modena, ma che invece è rimasto ed è sembrato ampiamente coinvolto nel progetto tecnico dei gialloblu. I temi principali del momento dei canarini riguardano di sicuro l’inserimento del nuovo palleggiatore canarino, il giovane Amir Tizi-Oualou, apparso ben integrato nel gioco, oltre ai prossimi impegni, sulla carta agevoli, con Cisterna, Cuneo e Grottazzolina.

     

    NEI PANNI DELL’ALTRO, UN VIAGGIO IMMERSIVO “ALLA PORTA D’EUROPA”


    Nel video l’intervista a Gloria Thopson, Volontaria

    Una vera e propria esperienza immersiva che aiuta a sviluppare empatia e spirito critico sul tema delle migrazioni. Fino al 23 novembre, la Sala Loggia di Formigine ospita la mostra interattiva “Alla porta d’Europa: e ora?”, promossa da Fondazione La Locomotiva ETS. Questa esposizione non è una semplice mostra, ma un vero e proprio story game: i visitatori sono chiamati a mettersi “nei panni dell’altro” e a compiere scelte difficili che influenzeranno il corso della storia, vivendo così esperienze uniche e personali. Ogni percorso è diverso, stimolando riflessione e consapevolezza sul complesso tema delle migrazioni e sulla domanda centrale che guida l’intera esperienza: “Sei appena sbarcato in Europa, e ora?”.  Un’occasione per vivere un’esperienza educativa che fa riflettere e sensibilizza su un tema di grande attualità.

    BASTA VIOLENZA, SABATO LA CAMMINATA ARRABBIATA A SAN DAMASO


    Nel video l’intervista a Luciana Talamonti, Non Una di Meno Modena

    Una camminata arrabbiata, una camminata per dire basta alla paura e al silenzio. Dopo la violenza avvenuta lo scorso agosto lungo i percorsi natura di San Damaso, quando una donna di cinquant’anni è stata aggredita e abusata mentre pedalava lungo il sentiero, la comunità ha deciso di reagire. Da quella ferita è nata la “Camminata arrabbiata”, promossa da “Nonunadimeno”, un gesto collettivo per riappropriarsi dei luoghi che la violenza ha cercato di strappare alle donne. Sabato pomeriggio decine di persone si incontreranno per ribadire che la libertà di muoversi, di camminare, di vivere i propri spazi non deve essere messa in discussione. Il ritrovo è alle 15 alla Polivalente di San Damaso. Un cammino simbolico ma concreto, per trasformare la rabbia in forza e la paura in presenza. L’episodio che ha scosso San Damaso resta una cicatrice profonda. La donna, colpita e violentata da un giovane di diciannove anni poi arrestato dalla Squadra Mobile di Modena, è riuscita poi scappare dal suo aggressore solo grazie al coraggio e all’istinto di sopravvivenza. Da allora, il sentiero è diventato per molti un luogo di dolore e di diffidenza. Con la camminata di sabato, la città prova a cambiare quella narrazione.

    DELITTO DI VIGNOLA, LA PERIZIA DEL MEDICO LEGALE: EMORE UCCISO CON 23 COLPI


      Un coltello da cucina e un oggetto a due punte, sarebbero le due diverse armi da taglio utilizzate per uccidere Emore Capucci. 23 i colpi inferti sul 66enne. Questo quanto emerso dalla perizia effettuata dal medico legale incaricato dalla Procura, Franco Marinelli. Il processo è quello a carico di Uber Capucci, fratello della vittima accusato del duplice omicidio di Emore e della madre 88enne Anna Malmusi. Alla base della tragedia, avvenuta il primo ottobre 2023 in una villetta di via Torino a Vignola, una violenta lite tra i due fratelli. Il corpo di Emore è stato ritrovato al piano terra sanguinante vicino al lettino dove giaceva la madre priva di vita, senza segni evidenti di violenza. Secondo il medico legale, la donna potrebbe essere morta per soffocamento mediante compressione del collo con una coperta o un cuscino. Il consulente della Procura avrebbe illustrato la natura delle ferite sul corpo di Emore, evidenziando colpi rapidi all’addome, al torace, alla testa, alla scapola e al collo, alcuni dei quali hanno raggiunto il cuore. Sulle braccia della vittima sono stati rilevati numerosi segni di difesa e alcune ecchimosi compatibili con colpi inferti con una zappa. Secondo la difesa, la lite con il fratello sarebbe avvenuta dopo la scoperta del cadavere della madre e le 23 coltellate sarebbero il frutto di rabbia e non di premeditazione. La linea difensiva di Capucci infatti continua a sostenere che l’anziana fosse già morta e che l’accoltellamento del fratello fosse stata una reazione proprio a questo fatto.

      VIOLENZA TABINA, AL VIA LA PERIZIA SUL GIOVANE ACCUSATO DELL’AGGRESSIONE


      Per quanto riguarda la violenza avvenuta lo scorso aprile a Tabina di Magreta, è stata nominata in tribunale a Bologna la consulente incaricata di accertare la capacità di intendere del giovane tunisino accusato dell’aggressione. All’epoca dei fatti era minorenne e deve rispondere di tentato omicidio, violenza sessuale e rapina aggravata ai danni di una donna di 66 anni, aggredita mentre faceva jogging lungo la pista ciclabile di via Tomaselli. La perizia inizierà a fine novembre e durerà sessanta giorni; l’udienza è fissata per il 3 febbraio, quando saranno presentate le conclusioni.

      RACCOLTA RIFIUTI, LE “MONTAGNE” DI CARTA E PLASTICA SFIDANO I CARTELLI


      Cartelli ovunque. Appesi ai pali, agli alberi. “Carta e plastica? Ora nei cassonetti!” recitano, chiaramente. Eppure, basta abbassare lo sguardo per accorgersi che, proprio lì dove dovrebbero regnare ordine e pulizia, continuano ad accumularsi sacconi gialli e blu di immondizia: vere e proprie montagne di rifiuti, a pochi metri dai nuovi cassonetti che, da ormai due settimane, hanno sostituito il “porta a porta”. Un ritorno alla “comodità” che molti modenesi hanno accolto con favore, stanchi della rigidità degli orari e delle modalità del vecchio sistema. Ma la realtà, ad oggi, racconta un’altra storia. Le nuove “isole ecologiche” ci sono, ma, a quanto pare, non bastano a frenare la cattiva abitudine di abbandonare i sacchi dove capita. Per i cittadini della zona, è un sistema che ancora fatica ad ingranare, complice da un lato la scarsa conoscenza delle nuove regole, dall’altro la libertà che in tanti si prendono nel fare ciò che gli è più comodo.

       

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