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CARCERE SANT’ANNA, ALLARME SUICIDI, UN DETENUTO SI TAGLIA LE VENE


 

Tra sovraffollamento, atti di autolesionismo e suicidi, continua a preoccupare la situazione all’interno del carcere di Modena, dove dall’inizio dell’anno cinque detenuti si sono tolti la vita. L’ultimo episodio risale a giovedì sera, quando un tunisino di 29 anni è stato soccorso in gravi condizioni dopo un gesto di autolesionismo compiuto sotto l’effetto dell’alcool. Il giovane, trovato privo di sensi dagli agenti di polizia penitenziaria, aveva riportato una lesione a un’arteria che ha richiesto una trasfusione di sangue e il ricovero d’urgenza in terapia intensiva all’ospedale di Baggiovara, dove si trova ancora in prognosi riservata. Secondo le ricostruzioni, il gesto non avrebbe avuto finalità suicidarie ma si inserisce in un contesto di forte disagio psichico. Il carcere Sant’Anna registra attualmente 580 detenuti a fronte di una capienza regolamentare di 371, e al disagio strutturale si aggiunge il fenomeno della produzione artigianale di alcool all’interno delle celle, ottenuto tramite la fermentazione della frutta. La cosiddetta “grappa carceraria” viene consumata o barattata in un mercato interno illegale che comprende anche sigarette, droga e cellulari. A destare preoccupazione secondo quanto si legge sulla Gazzetta di Modena sarebbero anche le modalità di gestione dei detenuti a rischio suicidario, spesso concentrati nella sezione medica “I care”, una soluzione che, sembra aggravare le loro condizioni psicologiche anziché migliorarle.

OMAGGIO A PAVAROTTI, 90 ANNI IN UNA VOCE CHE NON SMETTE DI EMOZIONARE


    C’è una voce che nessuno ha mai dimenticato. Una voce che non ha bisogno di essere cercata, perché vive ancora, limpida, potente, umana, nei cuori di chi l’ha ascoltata anche una sola volta. È la voce di Luciano Pavarotti. Il 12 ottobre avrebbe compiuto 90 anni. E Modena, la sua città, lo festeggia con profonda gratitudine.
    Perché da questa terra è nato il mito: un ragazzo con un sogno e con una voce inimitabile, senza tempo, ha attraversato oceani, abbattuto confini, unito il mondo sotto il segno del belcanto. Pavarotti non è stato solo il tenore più amato del nostro tempo. È stato la musica stessa che prende forma in un volto sorridente, in un gesto aperto, in un Nessun dorma capace di far vibrare l’anima di milioni di persone. Con la sua profonda umanità e una voce che sembrava un dono del cielo, ha trasformato il canto lirico in un ponte tra l’opera e il mondo. È riuscito a portare la grande musica a chiunque: ha cantato per la gente comune, nei teatri più solenni e nelle piazze più affollate, sempre con la stessa verità. Una verità che nasceva dal cuore. Ora, dopo il grande tributo all’Arena di Verona, l’omaggio a Luciano Pavarotti torna lì dove tutto è cominciato. Domenica 12 ottobre, nel giorno del suo novantesimo compleanno, il Teatro Comunale Pavarotti-Freni ospiterà La voce del coro, concerto conclusivo del “Modena Belcanto Festival”, promosso dalla Fondazione Luciano Pavarotti. E sarà come rivederlo entrare in scena ancora una volta. Perché alcune voci non svaniscono: risuonano nell’aria, nella memoria, nell’anima. Luciano Pavarotti continua a cantare. E Modena, oggi, canta con lui.

    ASSOLUZIONE FEDERICO: CHIUSO UN CALVARIO DURATO 13 ANNI


    Nel video l’intervista a Massimo Federico, Oncologo e Presidente Associazione Angela Serra

    Si dice soddisfatto ma anche amareggiato, il professor Massimo Federico, arrivato in fondo al percorso giudiziario che lo ha coinvolto con un’assoluzione totale da ogni accusa. Secondo i giudici della Corte d’Appello di Bologna il noto oncologo, difeso dagli avvocati Antonio di Pietro e Sonia Cavalera, non ha sperimentato farmaci dietro compenso, non ha utilizzato in modo personalistico gli spazi del Policlinico e non ha utilizzato a proprio vantaggio il registro tumori di Modena. Nessuna delle sue azioni è andata contro la legge. Le sentenze dei giudici dimostrano, ha dichiarato oggi il professore in conferenza stampa, che la verità può essere raggiunta nelle aule giudiziarie. Ma l’oncologo esprime anche amarezza, per 13 anni di calvario, di processi non solo in aula ma anche sui media, e un pensiero va ad altri professionisti che, come lui, sono stati coinvolti, arrivando a perdere il lavoro, anche se innocenti. Il Professor Federico non esclude eventuali azioni di responsabilità. Fu Modena Qui, la testata giornalistica unita a TvQui, a nominare il professore Massimo Federico il modenese dell’anno

    OMICIDIO SUICIDIO, A MIRANDOLA: STRANGOLA LA MOGLIE MALATA E SI UCCIDE


    Un uomo di 86 anni avrebbe strangolato la moglie, di 84, affetta da demenza senile, per poi suicidarsi lanciandosi dal terzo piano della sua abitazione a Mirandola. Un gesto estremo, accaduto intorno alle 8.30 di questa mattina, che torna a sconvolgere la nostra provincia. Solo martedì a Castelfranco Emilia un episodio dai contorni simili: un anziano di 92 anni aveva accoltellato a morte la moglie, di 88, malata di Alzheimer, prima di togliersi la vita gettandosi dal secondo piano del palazzo. Questa volta la tragedia si è consumata a Mirandola in una palazzina al civico 29 di via San Faustino e le vittime di questo dramma sono Giuseppe Campi e Fedora Pedrazzi. Sul posto, il Commissariato di Pubblica Sicurezza di Mirandola, che ha avviato le indagini per chiarire la dinamica. Intanto la notizia si è diffusa rapidamente in città, lasciando la comunità profondamente scossa. Secondo quanto confermato dall’Ispettore della Polizia di Stato di Mirandola la coppia non stava affrontando la malattia da sola, ma era seguita dai figli e dai parenti a supportarli. Si presume però che il marito addolorato dalle sofferenze della moglie abbia deciso di compiere il tragico gesto. Sconvolti e amareggiati i vicini di casa

     

    INFLUENZA 2025, AL VIA LA CAMPAGNA VACCINALE: PRONTE 167MILA DOSI


     

    Nel video Luca Baldino, Direttore Generale Azienda Ospedaliero Universitaria Modena, Alessandra Fantuzzi, Direttrice Servizio Igiene pubblica Azienda Usl Modena e Franca Pirolo, Presidente Associazione AMO Carpi

    Lo scorso anno la copertura vaccinale in provincia ha raggiunto il 22,4% della popolazione generale e il 61,8% tra gli over 65, leggermente sopra la media regionale. L’obiettivo di quest’anno è aumentare i vaccinati, con attenzione particolare ai pazienti con patologie croniche. La campagna, che parte lunedì e durerà fino a marzo 2026, prevede 167mila dosi distribuite, nella provincia di Modena, a medici di base, pediatri e farmacie aderenti, principali canali di somministrazione.

    La vaccinazione è gratuita per over 60, donne in gravidanza o nel post-parto, soggetti dai 6 mesi ai 59 anni con patologie croniche, residenti in strutture assistenziali, operatori sanitari e volontari sociosanitari. I bambini dai 6 mesi ai 6 anni possono essere vaccinati tramite spray nasale previa valutazione del pediatra. Chi non rientra nelle categorie indicate, può acquistare il vaccino in farmacia. Anche quest’anno è possibile richiedere la co-somministrazione con il vaccino anti-Covid.

     

     

    FRANA BOCCASSUOLO, APPROVATO IL PIANO DEGLI INTERVENTI URGENTI


    Approvato il Piano degli interventi urgenti per la frana di Boccassuolo, nel comune di Palagano, sull’Appennino modenese. Il decreto, firmato dal Presidente della Regione Emilia-Romagna in qualità di commissario all’emergenza, prevede uno stanziamento di 3,8 milioni di euro per opere di messa in sicurezza e ripristino della viabilità. Il piano fa seguito alla dichiarazione dello stato di emergenza nazionale, con validità di 12 mesi. Tra le misure previste, anche la concessione del Contributo per l’Autonoma Sistemazione per i nuclei sfollati: le domande dovranno essere presentate al Comune di Palagano entro il 20 ottobre. Due milioni di euro saranno gestiti dall’Ufficio territoriale dell’Agenzia di Modena per interventi di mitigazione nei pressi delle località Il Molino e Guedra, e lungo il torrente Dragone. Oltre un milione di euro è destinato al Comune per il ripristino della viabilità provvisoria, con nuovi tracciati su via La Ferrara Cento Croci, via La Lissandra e per collegare le frazioni isolate di San Dalmaso, Roncadello e La Capanna. A questi fondi si aggiungono 390mila euro già anticipati per interventi urgenti su altre strade comunali. Si tratta dei primi passi concreti verso la messa in sicurezza dell’area, ma l’emergenza resta aperta. È stato completato un primo collegamento provvisorio tramite una pista di cantiere. Intanto, un incontro pubblico tenutosi presso la Polisportiva di Boccassuolo con il Comune di Palagano e l’Ordine dei Geologi ha fatto il punto sugli sviluppi e sugli interventi futuri.

    OBESITY DAY, VISITE GRATUITE E ATTIVITÀ PER PROMUOVERE UN SANO STILE DI VITA


      Nel video l’interviste a:
      – Simona Madeo, Pediatra endocrinologa Policlinico Modena
      – Lara Valenti, Dietista Asl Modena
      – Cecilia Zurlo, Medicina dello Sport Asl Modena

       

      Lo scorso 1° ottobre è stata approvata definitivamente dal Senato la legge che rende l’Italia il primo Paese al mondo con una legislazione specifica sull’obesità, riconosciuta come malattia cronica progressiva e recidivante. Allo scopo di mantenere alta l’attenzione su questa patologia, che riguarda il 34% dei bambini italiani tra i 3 e i 10 anni, i professionisti della Pediatria del Policlinico si sono dati appuntamento per visite e consulti gratuiti. Coinvolti anche specialisti del PDTA Multidisciplinare per la prevenzione dell’obesità infantile della provincia di Modena, offrendo alla cittadinanza un’occasione di confronto e supporto concreto. Oltre ai controlli sanitari, sono state organizzate attività mirate a coinvolgere i più piccoli attraverso il gioco e il movimento, con semplici test per valutare lo stato di salute e promuovere uno stile di vita sano e attivo.

       

      ALCOL E DROGA, FORMAZIONE E PREVENZIONE PER LA SICUREZZA STRADALE


      Nel video l’intervista a:
      – Alfonso Montalbano, Segretario Nazionale Usmia Carabinieri
      – Roberto Butelli, Siulp Modena
       – Luca Falcitano, Sulpl Emilia-Romagna

      Formazione e prevenzione per rafforzare la sicurezza stradale. Questo lo scopo del convegno “Accertamenti per alcol e stupefacenti alla guida”. Un momento di confronto e consapevolezza operativa che ha riunito operatori delle Forze dell’ordine per fare il punto su procedure, criticità e responsabilità legate ai controlli su strada in caso di guida sotto l’effetto di alcol o droghe. Interventi tecnici e analisi da prospettive diverse (operativa, giuridica e medico-legale), hanno evidenziato la complessità di un’attività che richiede formazione continua e attenzione costante alle evoluzioni normative. Al centro del dibattito, oltre all’importanza della preparazione tecnica, anche la prevenzione come strumento fondamentale per ridurre l’incidentalità. Solo da inizio anno, a Modena, si sono registrati 1.567 incidenti stradali, con 876 feriti e 11 morti. Un quadro allarmante che mette in luce la necessità di una maggiore prevenzione.

       

      A PAVULLO, INAUGURATA LA PALESTRA MARCONI-CAVAZZI-SORBELLI


      Nel video l’intervista a:
      – Davide Venturelli, Sindaco di Pavullo
      – Fabio Braglia, Presidente della Provincia

       

      Spazio, luce e funzionalità: ecco la nuova palestra di Pavullo, pensata per gli studenti degli istituti Marconi, Cavazzi e Sorbelli. Una struttura di 21×32 metri con un’altezza di 7 metri, capace di ospitare due campi da gioco regolamentari di pallavolo. Il pavimento in PVC, gli spogliatoi su due lati e i moderni locali di servizio garantiscono comfort e praticità. Un tendone separatore consente di accogliere due classi contemporaneamente, mentre la copertura in legno lamellare con travi curvate e la solida struttura portante in cemento armato e laterizio combinano sicurezza e design. Il cantiere ha previsto anche lavori di demolizione dei vecchi fabbricati e sbancamento della porzione di montagna retrostante per adattare il terreno alle nuove esigenze. L’investimento complessivo è di 3 milioni di euro, di cui 1,4 milioni finanziati dal PNRR. La Provincia di Modena ha contribuito con 1,17 milioni, il Comune di Pavullo con 200mila euro e la Fondazione di Modena con 150mila euro.

       

       

       

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