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MODENA CALCIO, BIG MATCH CON IL PALERMO, I GIALLI RITROVANO PALUMBO


    Nel video l’intervista a Matteo Cotali, Difensore Modena

    Con il weekend di sosta ormai alle spalle, il Modena è pronto a ripartire verso il big match con il Palermo. I canarini, dopo due giorni di riposo concessi da mister Andrea Sottil, tornano al lavoro per preparare la sfida del “Barbera”, in programma domenica pomeriggio, e che metterà in palio punti pesanti per entrambe le squadre, al momento uniche due imbattute del campionato di Serie B. I gialloblu puntano ad una riconferma della classifica vista finora, ma non solo: riuscire ad uscire indenni da un campo storicamente difficile darebbe ulteriore spinta ad un gruppo che sta mostrando grandi qualità, oltre a far acquisire maggiore consapevolezza nei propri mezzi, vista la caratura dell’avversario. Il Palermo, dal canto suo, essendo da tutti indicata come squadra designata per la vittoria del campionato, punta al bottino pieno per prendersi la vetta del torneo, ma anche per ottenere un successo casalingo di prestigio, cosa che finora è mancata, visto che con gli avversari di alta classifica, come Venezia e Frosinone, i rosanero non sono andati oltre il pari, rischiando anche di capitolare, come accaduto con i lagunari.Palermo – Modena sarà anche una sfida nella sfida: da un lato Antonio Palumbo, faro dei canarini nelle ultime due stagioni, che nel corso dell’estate è passato ai rosanero ma al momento non è ancora riuscito ad incidere come avrebbe voluto, mentre dall’altro c’è Francesco Di Mariano, palermitano doc che, dopo essere stato escluso dal progetto dei siciliani, ha deciso di approdare in gialloblu, dove nel giro di poche partite ha conquistato una maglia da titolare in attacco. L’incrocio con Palumbo sarà speciale per i tifosi, ma anche per gli ex-compagni, come raccontato da Matteo Cotali al termine dell’allenamento di sabato scorso. Un match da emozioni forti, dunque, non solo per la posta in palio, ma anche per gli incroci pericolosi tra le due formazioni, finora nettamente le più performanti del campionato di Serie B.

    VOLLEY MODENA, AVVIO COMPLICATO, DUE SFIDE IN SEI GIORNI PER RIPARTIRE


    Nel video l’intervista a Biagio Marone, Coach Volley Modena

    Un avvio complicato, ma tanta voglia di ripartire. Il Volley Modena manda in archivio i primi impegni del proprio campionato e prova a guardare al futuro immediato, con il campionato di Serie A2 Femminile che ripartirà nel prossimo weekend. Le gialloblu, dopo la sconfitta all’esordio con Talmassons, sono uscite battute per 0-3 anche nell’esordio casalingo al PalaPanini con Brescia, in una gara in cui, nonostante un buon approccio iniziale, è apparsa evidente la differenza tra le due squadre, specialmente quando le ospiti hanno provato ad allungare, lasciando indietro le avversarie. Il calendario, finora, non ha sorriso alle modenesi, che hanno dovuto affrontare subito l’impatto con una categoria complicata. Si torna in campo lunedì 20 nella trasferta con Fasano, squadra che sembra essere più alla portata, poi il 26 Ottobre toccherà al PalaMadiba esordire in A2, con la sfida interna con Altino: il segreto, secondo coach Marone, sarà quello di non perdere entusiasmo.

     

     

    AFFITTI A MODENA, CANONI IN CRESCITA, REDDITI IN CALO


      A Modena affitti in aumento e redditi in calo: +32% sui canoni, -12,5% sul potere d’acquisto. Tra il 2017 e il 2024, si è registrato un significativo squilibrio tra il costo degli affitti e la capacità economica delle famiglie. A lanciare l’allarme è il SUNIA Modena, il Sindacato Unitario Nazionale Inquilini e Assegnatari, che nel bilancio 2018-2024 denuncia una situazione abitativa sempre più critica. Il fenomeno colpisce in particolare gli affitti transitori, cresciuti del 122% in sei anni. Nati per rispondere a esigenze temporanee, questi contratti, spesso usati in modo improprio, stanno invece alimentando un mercato con prezzi fuori controllo, penalizzando studenti e lavoratori. Non a caso, il 26% delle abitazioni modenesi risulta attualmente in affitto, con una crescita marcata soprattutto nei canoni del mercato libero (+32%) e nei contratti destinati agli studenti (+27%). Modena si colloca al terzo posto in Emilia-Romagna per numero di contratti transitori, dietro solo a Ravenna e Bologna. Il confronto con altri capoluoghi regionali evidenzia come il problema non sia isolato, ma richieda interventi strutturali e urgenti. Secondo il SUNIA, per affrontare efficacemente l’emergenza abitativa servono misure mirate: incremento dell’offerta di alloggi a canone calmierato, riqualificazione delle aree dismesse per la realizzazione di nuove abitazioni accessibili, maggiore controllo sugli affitti brevi e sui contratti irregolari, oltre al rifinanziamento del Fondo nazionale per gli affitti.

      850 ANNI DI UNIMORE, PER CELEBRARE ARRIVA ANCHE IL FRANCOBOLLO


       

      Nel video l’intervista a Carlo Adolfo Porro, Magnifico Rettore UniMore

      Per gli 850 anni dell’Ateneo di Modena arriva un francobollo commemorativo, che rielabora l’immagine simbolo dell’Università: San Geminiano a cavallo, protettore della città, che cammina di fronte al castello estense che nel XIII secolo sorgeva al posto dell’odierno palazzo Ducale. Un’iconografia storica dell’Ateneo, rielaborata nel Seicento per rappresentare il sigillo dello Studio modenese, quando l’università fu riattivata presso il Collegio San Carlo. Ora la lunga storia di quel simbolo, scorcio dell’Università stessa, verrà diffuso nello spazio di un piccolo francobollo su tutto il territorio italiano, con una tiratura da 270mila esemplari. Il francobollo, del valore di 1,25 euro, rientra nel programma filatelico nazionale del 2025 e appartiene alla serie tematica “Le eccellenze del patrimonio culturale italiano”

       

      OLTRE LE SBARRE, AL SANT’ANNA NASCE L’ACCADEMIA DELLE ARTI E DEI MESTIERI


      Nel video l’intervista a:
      – Orazio Sorrentini, Direttore del Carcere di Modena
      – Stefano Tè, Direttore Artistico del Teatro Dei Venti
      – Silvio De Gregorio, Provveditore dell’Amministrazione Penitenziaria di Emilia-Romagna e Marche

       

      Settecento ore di lavoro, trentatré detenuti coinvolti, un unico obiettivo: trasformare il tempo della pena in un’occasione di crescita e di rinascita. Nasce a Modena l’Accademia delle Arti e dei Mestieri del Teatro in Carcere, un progetto del Teatro dei Venti, unico in Italia, che trasforma il penitenziario in un presidio culturale, un laboratorio di creatività, formazione e rinascita. L’Accademia offre un percorso unico per acquisire competenze teoriche e pratiche nelle principali professioni dello spettacolo dal vivo, dalle figure artistiche a quelle tecniche. A insegnare, registi, attori, docenti universitari, tecnici audio-luci, scenografi, costumisti, scrittori e drammaturghi: professionisti che porteranno dentro l’Istituto la loro esperienza, costruendo insieme agli allievi un vero e proprio piano di studi. Ma non finisce qui: parte della formazione si svolgerà fuori dal carcere, in collaborazione con teatri e realtà professionali della città di Modena e della Regione Emilia-Romagna. L’intento è quello di dare il via ad un modello di buona pratica, replicabile in altri istituti, capace di riconfigurare il senso stesso del carcere: non più solo come luogo di pena, ma spazio di cultura, dialogo e inclusione

       

       

      SANITA’ D’ECCELLENZA, DELICATA OPERAZIONE PER SOSTITUIRE UNO STERNO


      Nel video Massimo Pinelli Direttore della Chirurgia Plastica e Ricostruttiva e Pier Luigi Filosso Direttore Chirurgia Toracica

      Si era operata e curata per un tumore ovarico, ma una grave recidiva ha portato le metastasi a invadere gran parte della parete toracica. L’unico modo per salvare una donna di 68 anni era quello di intervenire con un delicato e complesso intervento chirurgico di quasi totale esportazione e ricostruzione dello sterno. Un’operazione effettuata solo altre due volte in tutta Italia, pochissime nel resto Europa. Le equipe dell’ospedale di Baggiovara hanno collaborato tra chirurghi, anestesisti, oncologi e infermieri per rimuovere il blocco sternale e costale, sostituito con una protesi in titanio costruita in 3D appositamente per la paziente. L’intervento è durato 8 ore, è stato particolarmente complesso perché oltre alla rimozione e sostituzione dello sterno, perché è stato necessario ricoprire tutta la protesi dello sterno con un’ampia porzione di tessuto muscolare. Ora la donna sta bene, potrà riprendere le attività della vita di tutti i giorni e proseguire il suo percorso di terapia. Tra pochi giorni verrà dimessa

       

       

      ENZO E MARIA, FUNERALI CONGIUNTI: GIOVEDI’ L’ULTIMO SALUTO ALLA COPPIA


      Una vita insieme, poi la malattia di lei, la solitudine, il senso di impotenza, fino al gesto estremo. Enzo Manzini, di 92 anni, e Maria Capitati, di 88, sono stati due vittime di un dramma familiare che troverà un epilogo giovedì. Per i due anziani è stato deciso un funerale unico, dopo il nulla hosta per la sepoltura rilasciato dal pubblico ministero Giulia Stignani. L’ultimo saluto si terrà alle 15.30 alla casa funeraria Terracielo di Modena, di Gianni Gibellini. La tragedia si era consumata una settimana fa, il 7 ottobre: Enzo Manzini, noto a tutti come “il calzolaio”, ha ucciso la moglie affetta da Alzheimer con un coltello da cucina, prima di buttarsi dalla finestra del palazzo di via Saietti dove erano andati ad abitare da pochi anni. Secondo le indagini condotte dai carabinieri, Enzo avrebbe agito in un momento di disperazione. Da tempo si prendeva cura della moglie malata, e il peso di questa situazione potrebbe averlo spinto a compiere un gesto estremo. Un episodio che purtroppo non è rimasto isolato: nei giorni successivi, un caso simile ha avuto luogo a Mirandola. Un uomo di 86 anni ha ucciso la moglie di 84, anche lei malata, e si è tolto la vita gettandosi dal balcone del loro appartamento. Il suo corpo è stato ritrovato nella rampa dei garage del condominio.

      RESIDENCE COSTELLAZIONI, TUNISINO CONDANNATO A SEI ANNI


      Condannato a sei anni di reclusione per tentato omicidio: accoltellò un connazionale al petto. Ieri la sentenza per il  28enne tunisino, responsabile dell’aggressione al connazionale di 27 anni. L’episodio  risale al luglio dello scorso anno e si è verificata nei pressi del sottopasso della Tangenziale Neruda, a seguito di un violento litigio scoppiato per futili motivi.

      La vittima, ospite del Residence Costellazioni, ex studentato oggi in parte adibito all’accoglienza di richiedenti asilo, riuscì a rientrare nella struttura nonostante le gravi ferite al petto, e fu immediatamente soccorsa e, trasportata in condizioni critiche all’ospedale di Baggiovara, si salvò miracolosamente grazie all’intervento tempestivo dei medici. Nei giorni successivi, durante la degenza in ospedale, l’aggressore si sarebbe presentato per chiedere scusa, per poi far perdere le proprie tracce. Al momento, risulta ancora irreperibile. Il Residence Costellazioni, è da tempo al centro dell’attenzione per episodi di violenza. Solo un mese prima dell’accoltellamento del 27enne, un altro giovane era stato aggredito in modo analogo all’interno dello stesso stabile. In quell’occasione, fu arrestato un 21enne ivoriano, anche lui accusato di tentato omicidio.

       

       

      SICUREZZA IN CITTA’, MEZZETTI SU ZONE ROSSE: “SARA’ IL PREFETTO A DECIDERE”


      Nel video, l’intervista a Massimo Mezzetti, sindaco di Modena

      Un tabaccaio aggredito, nemmeno due giorni dopo una violentissima rissa in via Scarpa, zona della movida. Il tema della sicurezza continua a tenere alti i riflettori, e il sindaco, Massimo Mezzetti, ha annunciato il vaglio di nuove strategie. Tra queste, non chiude alla possibilità di istituire le cosiddette “zone rosse”, da tempo auspicate dall’opposizione. Si tratta di una direttiva del governo che dà la possibilità ai prefetti di individuare aree particolarmente sensibili delle città in cui vietare la presenza di soggetti pericolosi con precedenti penali, con rapida possibilità di allontanamento. In passato Mezzetti si è detto convinto dell’efficacia parziale di questa iniziativa, a cui però non si oppone. La movida per Mezzetti merita un capitolo a parte. Il sindaco annuncia un giro di vite, determinato anche dal fatto che diversi residenti ma anche esercenti si sono lamentati di attività che, non rispettando le regole, favoriscono la presenza di persone ubriache.

       

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