Home Blog Pagina 112

AL TEATRO STORCHI, ORCHESTRA DI FIATI PER GLI 850 ANNI DI UNIMORE


Nel video le interviste a:

  • Massimo Bergamini, Direttore Orchestra dei Fiati Vecchi Tonelli
  • Stefania Caramaschi, Musicista e Presidente Assist, organizzatore dell’evento
  • Carlo Adolfo Porro, Magnifico Rettore UniMore

Un viaggio sonoro tra magie ed avventure: dal Mago di Oz passando per Harry Potter, fino ad arrivare all’esplorazione di Capo Horn e del “Camino Real”. Questo quello che i musicisti dell’Orchestra di Fiati del Vecchi Tonelli di Modena e Carpi, diretti dal Professor Massimo Bergamini, hanno offerto ieri sera in un Teatro Storchi sold out. L’occasione? La celebrazione degli 850 anni di Unimore. Sul palco, oltre ai giovani talenti dell’Orchestra di Fiati, anche un ospite d’eccezione: il celebre musicista Nilo Caracristi, già primo corno del Teatro San Carlo di Napoli e del teatro Verdi di Trieste. In platea erano presenti anche autorità cittadine e militari, per assistere allo spettacolo organizzato da Assist con una duplice finalità: dimostrare la qualità dell’Orchestra di Fiati e suggellare la collaborazione tra Vecchi Tonelli e Università

STRUMENTI ANTICHI, IN MOSTRA I TESORI DELLA STORIA DELLA SCIENZA


    Nel video le interviste a:

    • Prof.ssa Sandra Morelli, Università di Modena e Reggio Emilia
    • Licia Beggi Miani, Accademia Nazionale Scienze, Lettere e Arti

    Dopo anni trascorsi in casse impolverate, tornano alla luce per raccontare una storia fatta di scoperte, ingegno e progresso. Sono gli antichi strumenti scientifici utilizzati tra il 1750 e il 1920, protagonisti della mostra “Tesori Modenesi Ritrovati”, ospitata fino al 21 dicembre presso la sede dell’Accademia Nazionale di Scienze, Lettere e Arti, in occasione delle celebrazioni per gli 850 anni dell’Università di Modena. La mostra è frutto della collaborazione tra accademici e volontari dell’associazione Amici del Corni che, con passione, hanno contribuito al recupero e al restauro di questi preziosi oggetti. Bilance, pesi, telegrafi, strumenti per la misurazione del tempo e dello spazio, affiancati da curiosità che permettono di comprendere non solo l’evoluzione della scienza, ma anche il contesto sociale dell’epoca. Un affascinante viaggio nella scienza del passato, che ha gettato le fondamenta per le conoscenze attuali.

    STREET PARADE, 16 CARRI MUSICALI PER DIRE “NO” ALLE GUERRE


    Sarà una Modena blindata. Per il terzo anno consecutivo torna la Street Parade, la manifestazione antiproibizionista e pacifista che domani riporterà carri, musica e migliaia di giovani. L’appuntamento, organizzato dallo spazio sociale Libera, avrà come slogan “Né un soldo né un soldato”, per dire no alla corsa al riarmo e ribadire un messaggio antimilitarista. Il corteo partirà alle 14 dal Parco Novi Sad — dove il ritrovo è previsto già dalle 11 — per attraversare le principali vie che circondano il centro storico: viale Monte Kosica, viale Crispi, piazzale Natale Bruni, viale Caduti in Guerra, largo Garibaldi, viale Martiri della Libertà, viale delle Rimembranze, piazzale Risorgimento, viale Vittorio Veneto, largo Aldo Moro e via Emilia ovest, fino a confluire al Parco Ferrari, dove la festa proseguirà fino a mezzanotte. La manifestazione, che lo scorso anno ha visto la partecipazione di almeno duemila persone, sarà accompagnata da un importante dispositivo di sicurezza e controllo disposto da Questura e Polizia locale. Proprio per garantire l’ordine pubblico e la gestione dei flussi di traffico, dalle 7 del mattino di sabato scatteranno i divieti di sosta in diverse zone coinvolte. Durante il passaggio del corteo, la circolazione sarà sospesa temporaneamente, con riapertura progressiva al termine del transito. Anche il trasporto pubblico locale subirà variazioni.

    SCIOPERO NAZIONALE IGIENE AMBIENTALE: PRESIDI A MODENA E CARPI


     

    Sciopero nazionale oggi degli addetti dei servizi di igiene ambientale proclamato dalle sigle sindacali di categoria. A Modena e provincia interessa gli oltre 700 addetti che operano nei servizi ambientali. Le principali aziende coinvolte dallo sciopero sono tutte quelle del Gruppo Hera. Al centro delle richieste il rafforzamento delle tutele su salute e sicurezza, malattie professionali e inidoneità al lavoro, oltre ai rischi sempre più frequenti di aggressioni e all’esposizione agli eventi climatici per gli operatori di strada.

     

    DISTRETTO CERAMICO, CON I DAZI A RISCHIO 52 MILIONI DI RICAVI


    Il settore della ceramica, fiore all’occhiello del made in Italy e vanto della nostra provincia, si trova in mezzo alla tempesta perfetta: al mai risolto problema dell’energia, che mina la competitività delle imprese del territorio, si sono aggiunti i dazi di Trump, che penalizzano fortemente il settore, da sempre votato all’export. Negli Stati Uniti, che da soli valgono il 10% delle esportazioni di piastrelle, il dazio rischia di salire da 1,70 a 3,70 €/m², con una potenziale perdita di ricavi per il comparto pari a 52 milioni di euro in un solo anno. Tutto questo mentre l’energia continua a penalizzare la ceramica italiana: l’energia elettrica nel distretto sassolese arriva a costare il 64% in più rispetto alla Spagna; il gas il 12%. Se nonostante le difficoltà l’industria italiana è sempre riuscita a collocarsi ai vertici mondiali per valore dell’export, adesso il primato rischia di essere compromesso non solo dai costi di produzione, ma anche dalla concorrenza dell’India, le cui piastrelle arrivano in Europa a prezzi stracciati, fuori dagli standard ambientali e salariali UE. Il sistema ETS europeo, infine, ha già frenato gli investimenti nel distretto, che nel 2024 sono calati del 20% rispetto agli anni precedenti. A mettere in fila questi numeri che danno l’idea del quadro drammatico che sta vivendo la ceramica è la Femca Cisl, che propone di affrontare la crisi coinvolgendo maggiormente i lavoratori nelle scelte strategiche, dalla gestione dell’energia, alla programmazione degli investimenti, fino al miglioramento dei processi produttivi, in attesa che si muova la politica, italiana ed europea, a tutela di un settore trainante per la nostra economia

    LISTE D’ATTESA, ALTINI: “LE CASE DI COMUNITA’ TRA GLI STRUMENTI DELL’AUSL”


    Nel video l’intervista a Mattia Altini, Direttore Generale Ausl Modena

    Sono da anni al centro dei malumori dei pazienti modenesi e di recente anche della Corte dei conti, che ha evidenziato come Modena non sia riuscita, nel 2024, a raggiungere gli obiettivi regionali sul fronte delle liste d’attesa per visite ed esami. Quest’anno i segnali non sono migliori: nei primi otto mesi del 2025, nessun ospedale modenese, tra pubblico e privato, ha rispettato lo standard regionale per l’erogazione puntuale delle prestazioni. Per affrontare questo problema ormai cronico l’Ausl modenese ha scelto di investire in nuove strutture, in particolare le case di comunità, che dovrebbero svolgere un ruolo rilevante per alleggerire gli ospedali, anche sul fronte delle visite e degli esami. L’Ausl riconosce i problemi legati alle liste d’attesa, che in alcuni casi hanno costretto i cittadini ad aspettare anche oltre 500 giorni per ottenere prestazioni diagnostiche come risonanze e TAC. Secondo il direttore generale, Mattia Altini, per accorciare queste attese sarà necessario anche prescrivere visite ed esami in maniera più appropriata

    MOVIDA CITTADINA, GLI ESERCENTI: “LE NUOVE REGOLE NON RISOLVONO IL PROBLEMA”


    Un presidio costante, con controlli mirati nelle serate più intense del weekend: è la richiesta dei gestori dei locali di via Gallucci, cuore pulsante della movida cittadina. Dopo le ultime novità annunciate dal sindaco Mezzetti per garantire la sicurezza pubblica — dall’obbligo di spegnere la musica alle 23, al censimento dei dehors abusivi, fino alla misura più drastica, la chiusura dei locali a mezzanotte se la situazione non migliorerà — la linea degli esercenti è chiara: questa non è la strada giusta per risolvere il problema. Spesso il dialogo con gli stessi residenti della zona è difficile. L’obiettivo dev’essere quello di trovare un equilibrio vero che permetta al centro di restare vivo e attrattivo, salvaguardando chi ci vive, chi lavora e investe nella città rispettando le norme e chi la frequenta per divertirsi.

    INCIDENTE SULL’A1: AUTO SI RIBALTA A CASTELFRANCO. MORTA UNA DONNA


    Incidente mortale questa mattina sull’autostrada A1, nei pressi dell’area sosta di Castelfranco, in direzione nord. L’allarme è scattato intorno alle 5:20, quando un’auto, per cause ancora in corso di accertamento, si è ribaltata dopo aver perso il controllo. Nell’impatto ha perso la vita una donna di 58 anni che viaggiava insieme al marito di 63, ricoverato a Baggiovara, ma non in pericolo di vita. La coppia era residente a Gioia del Colle. Sul posto, è intervenuta una squadra dei Vigili del Fuoco, che ha lavorato a lungo per estrarre le persone rimaste incastrate tra le lamiere. I rilievi sono stati ad opera della polizia stradale di Modena Nord

     

    CASO LEGARI: GIORNO DEL RINVIO A GIUDIZIO PER IL SASSOLESE ALEX OLIVA


    Giorno dell’udienza preliminare per il caso della scomparsa di Salvatore Legari. A comparire davanti al Gup in Tribunale a Modena questa mattina è stato l’unico indagato, Alex Oliva, per il quale è stato disposto il rinvio a giudizio. Il 39enne di Sassuolo affronterà così il processo, con le accuse di omicidio volontario e occultamento di cadavere. La prima udienza è fissata per il 31 ottobre, alle 13. Salvatore Legari, imprenditore edile, sparì il 13 luglio del 2023, dopo aver lasciato la propria abitazione per dirigersi verso un cantiere di Lesignana, riconducibile al sassolese Oliva. Da allora, del 54enne non si ebbe più nessuna traccia. A lungo i Carabinieri, con l’ausilio dei Vigili del Fuoco, lo hanno cercato tra Lesignana e Sassuolo, dove venne ritrovato il suo furgone bianco, ma senza successo. Il corpo di Legari non è mai stato trovato. Le indagini si concentrarono su Oliva, che venne inizialmente indagato per sequestro di persona, ma nel gennaio 2025 l’inchiesta subì una svolta. I Carabinieri, attraverso le immagini di videosorveglianza erano riusciti a ricostruire il percorso del furgone di Legari da Lesignana fino a Sassuolo. Alla guida, un uomo con la stessa maglietta che l’imprenditore indossava quando uscì di casa. Tuttavia, la consulenza foto-antropometrica disposta dalla Procura escluse che si trattasse di Legari. I tratti corrisponderebbero a quelli di Oliva, che secondo gli inquirenti avrebbe tentato di sviare le indagini impersonando la vittima. A rendere ancora più sospetta la sua posizione è stata anche la sostituzione dell’hard disk del sistema di videosorveglianza del cantiere, avvenuta proprio nei giorni successivi alla sparizione. Secondo l’accusa, il movente del delitto sarebbe da ricercare in un debito di circa 16mila euro che Oliva avrebbe avuto nei confronti di Legari

    GROSSO INCENDIO A VESALE, NESSUN FERITO MA DANNI INGENTI


    Un grosso incendio ha colpito la storica Locanda Zita di Vesale di Sestola. I Vigili del Fuoco sono stati chiamati per le fiamme che hanno intaccato il tetto, richiedendo il supporto di più squadre e mezzi provenienti da tutti i distaccamenti di Pavullo, Vignola, Fanano e Modena per un totale di circa 20 uomini e 8 mezzi VF, autobotte pompa, autoscala, autopompa serbatoio, moduli antincendio. Nessun ferito, ma i danni sono ingentissimi: oltre al tetto distrutto, il fumo ha invaso larga parte del fabbricato, rendendo necessaria ora una grande opera di bonifica, oltre al ripristino strutturale.

    SOCIAL

    13,458FansMi piace
    214FollowerSegui
    100IscrittiIscriviti