Modena è a misura di bicicletta? È la domanda che torna ogni anno in occasione dell’ambito della Settimana Europea della Mobilità, in cui i volontari della Fiab tracciano un quadro delle condizioni delle piste ciclabili e di quanto le bici siano effettivamente usate dai modenesi. Nei 14 punti della viabilità cittadina identificati come nevralgici e quindi monitorati, sono stati 3719 i passaggi in bicicletta identificati quest’anno. Un numero che riporta Modena ai livelli del 2022 e del 2023 con un incoraggiante +18,9% rispetto al deludente 2024, ma ancora al di sotto del 12,9% rispetto al 2019 pre-covid. Appare quindi ancora lontano l’obiettivo che l’amministrazione comunale si era data nel 2020, quando con l’approvazione del nuovo PUMS puntava ad aumentare l’uso della bicicletta in città dal 12% iniziale al 20% entro il 2030. La Fiab sottolinea come non siano ancora disponibili dati da parte dell’amministrazione sull’effettivo uso della bicicletta da parte dei modenesi e, nonostante le infrastrutture realizzate negli ultimi anni, i volontari rimarcano come ci sia ancora tanto lavoro da fare. Tra le priorità, ci sono da migliorare i collegamenti con le frazioni e da realizzare nuove dorsali ciclabili, ma anche attivare le zone quiete scolastiche e le zone 30 per favorire la mobilità sostenibile. Altri interventi sono necessari, secondo Fiab, per quanto riguarda la manutenzione delle piste ciclabili esistenti, correggere la segnaletica ed eliminare gli ostacoli che ne limitano la fruibilità.
BIBLIOTECA CIONINI: LAVORI TERMINATI, ENTRO GENNAIO LA RIAPERTURA
Nel video l’intervista a:
– Federico Ferrari, Assessore alla Cultura Comune di Sassuolo
– Patrizia Spezzani, Bibliotecaria
I lavori di restauro, sia interni che esterni, alla Biblioteca Cionini di Sassuolo stanno per terminare. Era l’8 dicembre dello scorso anno quando la sede storica chiuse per consentire l’intervento, trasferendo tutti i libri nella Cionini Pop Up di piazzale Avanzini. Ora l’operazione di riqualificazione architettonica, di circa tre milioni di euro da fondi PNRR, è pressoché conclusa. La sede è stata ritinteggiata e migliorata da un punto di vista energetico con una nuova impiantistica, compreso quella dell’antincendio. La riapertura è prevista entro la fine di gennaio.
FEDERICA MINOZZI AL QUIRINALE PER IL TITOLO DI CAVALIERE DEL LAVORO

Oggi 24 ottobre, Federica Minozzi ha preso parte alla cerimonia ufficiale di consegna dell’onorificenza ai 25 nuovi Cavalieri del Lavoro nominati dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
L’evento si è tenuto questa mattina al Palazzo del Quirinale ed è stato trasmesso in diretta televisiva nazionale su RAI 3. Accanto al Presidente della Repubblica, anche il Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso e il Vice Presidente della Federazione Nazionale Cavalieri del Lavoro Enrico Zobele.
“Ricevere questa onorificenza dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, rappresenta per me un riconoscimento di grande valore e un motivo di profonda gratitudine. L’Italia è un Paese che ha costruito la propria forza sul lavoro, sulla competenza e sulla capacità di trasformare le idee in valore concreto.
Come guida d’impresa, sono convinta che il Made in Italy rappresenti una leva strategica che ci distingue e che rafforza la nostra competitività nel mondo. Innovare, per me, significa dare continuità a questa tradizione, interpretandola ogni giorno in chiave contemporanea per costruire un presente e un futuro migliori.
Questo riconoscimento è un onore personale, ma anche la testimonianza di un percorso imprenditoriale condiviso con mio padre, fondatore e presidente del nostro Gruppo, e con tutte le persone che ne hanno reso possibile la crescita” dichiara Federica Minozzi.
Il titolo onorifico di Cavaliere del Lavoro riconosce l’impegno imprenditoriale e la storia professionale del CEO di Iris Ceramica Group che, in oltre vent’anni di esperienza alla guida del Gruppo, ha impresso alla sua leadership una visione chiara e innovativa: reingegnerizzare la ceramica per migliorare l’interazione tra le persone e l’ambiente.
FESTIVAL MIGRAZIONE, I MISSIONARI E LA SFIDA DELLA SALUTE E DELLA PACE
Nel video l’intervista a Dante Zini, Responsabile Pastorale per la Salute
La migrazione come opportunità di riflessione su temi quali la salute e la pace. Questi i punti messi al centro del convegno indetto alla Città dei Ragazzi in occasione del Festival della Migrazione. Uno sguardo rivolto alla solidarietà dei missionari, che specialmente in Africa stanno affrontando importanti sfide sanitarie e sociali. Il tema cardine della mattinata è stato proprio il legame tra salute e pace. Un filo che lega lo stato di povertà dovuto ai conflitti alla capacità di una popolazione di accedere alle cure necessarie. Popolazioni costrette a spostarsi a causa di bisogni ancora senza risposta, ma che proprio a partire dalla salute possono trovare la rivalsa: i medici missionari hanno rilevato come da un semplice ospedale può partire una catena virtuosa a beneficio di intere collettività
VIA EMILIA OVEST, INAUGURATA LA SCULTURA DEDICATA ALL’ORO NERO DI MODENA
Nel video l’intervista a:
– Enrico Corsini, Presidente Consorzio Tutela Aceto Balsamico tradizionale di Modena
– Erio Carnevali, Artista
E’ tra i simboli più rappresentativi di Modena, un tesoro fatto di tradizione, pazienza, passione. Non a caso è chiamato l’oro nero della nostra città. Ora l’Aceto Balsamico Tradizionale ha un nuovo simbolo che lo rappresenta: sulla rotonda tra via Virgilio e via Emilia Ovest, come simbolo di identità e orgoglio per tutta la comunità modenese, è stata inaugurata l’opera di Erio Carnevali dedicata proprio all’oro nero. Si tratta della riproduzione dell’iconica bottiglietta disegnata nel 1987 da Giorgietto Giugiaro, che l’artista modenese ha elevato a biglietto da visita per chi transita nella zona Ovest della città. L’opera è alta da terra quasi 4 metri e larga 140 centimetri. Per realizzarla, l’artista ha utilizzato 215 lastre orizzontali di cristallo indurito, sostenute da strutture in alluminio, sovrapposte a spazi vuoti
SGOMBERATA L’EX CRA RAMAZZINI, MESSA IN SICUREZZA L’AREA DI VIA LUOSI
All’interno sono stati individuati due uomini, di 24 e 30 anni che avevano occupato una stanza all’interno della costruzione, con giacigli di fortuna. Entrambi, risultati privi di regolare documentazione relativamente ai permessi di soggiorno, sono stati deferiti all’autorità giudiziaria e denunciati per invasione e occupazione di edificio pubblico. Questo è l’esito di un intervento della Polizia Locale di Modena all’ex Cra Ramazzini di via Luosi dopo aver ricevuto nelle ultime settimane svariate segnalazioni da parte dei residenti nella zona. Le chiamate segnalavano la presenza di persone che, forzando gli accessi, si introducevano all’interno dello stabile in disuso. Per questi motivi gli agenti hanno dapprima effettuato controlli e verifiche; quindi, recentemente sono intervenuti per mettere in atto uno sgombero dell’edificio abbandonato. E’ in questo contesto che sono stati individuati i due uomini. Dopo aver messo in sicurezza l’immobile murando gli ingressi forzati e le aperture individuate durante i sopralluoghi per impedire nuovi accessi non autorizzati, è stata ripulita anche l’area esterna con l’obbiettivo di restituire decoro oltre che sicurezza alla zona.
TONOLI STENDE L’EMPOLI, IL MODENA VINCE E VOLA A +5 SUL PALERMO

Un’altra vittoria in rimonta, altri tre punti pesantissimi per il Modena. In un “Braglia” da quasi 12.000 spettatori, nell’anticipo della 9^giornata di Serie B, i Gialli superano 2-1 l’Empoli e volano, in attesa delle altre gare, a +5 sul secondo posto.
Il primo tempo, dopo una fase di studio senza grosse emozioni, vede gli ospiti portarsi in vantaggio, in modo inatteso, al 21′, quando Ceesay approfitta di un errore difensivo e parte in contropiede, chiudendo con la conclusione sul secondo palo che batte Chichizola. Inizialmente il Modena subisce il colpo, vivendo un quarto d’ora di difficoltà, ma cresce nel finale e, in pieno recupero, guadagna un rigore per tocco di mano di Ghion sulla conclusione di Santoro: dal dischetto va Gliozzi, che supera Fulignati e sigla l’1-1 con cui si va a riposo.
La ripresa è, come d’abitudine, un monologo dei canarini, che sfiorano due volte il vantaggio con Gliozzi, prima sugli sviluppi di un corner, con Shpendi a murare la deviazione del 9 gialloblu, poi con una conclusione dal limite che esce di poco. Il 2-1 arriva al 67′, quando Tonoli si libera di Moruzzi su un traversone dalla sinistra e devia di testa alle spalle di Fulignati, facendo esplodere il “Braglia”. Nel finale, l’ultima emozione è ancora a tinte gialloblu, con Magnino che pesca in area Mendes, la cui conclusione ravvicinata è leggermente centrale e trova i guantoni di Fulignati. Al triplice fischio è festa per i canarini, che vincono ancora e, per una notte, volano a +5 sul Palermo ed a +7 sul terzo posto.
SASSUOLO. LA VERITA’ DI PLATINI AL “FESTIVAL GIUSTIZIA PENALE”
La foto che lo ritrae sdraiato sul campo di Tokyo nella finale della Coppa Intercontinentale del 1985, dopo che l’arbitro Roth gli annullato il gol più bello della carriera con la Juve, è una delle icone sportive degli ultimi cento anni. Michel Platini è stato il faro che ha illuminato negli anni ’80 la Juve più bella dell’era Agnelli e ieri sera c’era grande attesa per il suo arrivo al teatro Carani di Sassuolo, dove “Le Roi”, il re come tutti lo chiamano, è stato ospite della 5^ edizione del “Festival della Giustizia Penale”, per parlare della vicenda giudiziaria che ormai dieci anni fa ne ha impedito l’ascesa al vertice della Fifa, il massimo organismo del calcio mondiale. Davanti a una platea di avvocati e appassionati di calcio che lo hanno lungamente applaudito, Platini, dialogando col vicedirettore de Il Messaggero Alvaro Moretti, ha rivissuto la sua carriera in campo, dai primi calci nel Joeuf, l’esplosione nel Nancy e nel Saint-Etienne, l’approdo alla Juventus dove dal 1982 al 1987 ha vinto tutto, due scudetti, una Coppa campioni, un’Intercontinentale, una supercoppa, una Coppa delle Coppe e una Coppa Italia, segnando 68 gol in 147 gare e facendo innamorare una generazione intera di tifosi juventini. Platini ha raccontato aneddoti, riaprendo l’album dei ricordi, per poi passare al racconto della propria vicenda giudiziaria, da cui è stato assolto in via definitiva nel marzo del 2025, col passaggio in giudicato della sentenza a fine agosto. “Alcuni non mi volevamo presidente della Fifa” ha detto senza mezzi termini, aggiungendo che “la giustizia della Fifa si è rivelata una parodia, mi ha massacrato, dicevano che ero un corrotto ma hanno sbagliato su tutto”. Tutto è cominciato nel 2015 da dirigente, quando decise di candidarsi a numero uno del massimo organismo del calcio mondiale per succedere a Sepp Blatter. Pochi mesi dopo su di lui è arrivata un’accusa di frode, rivelatasi poi infondata: al centro della vicenda un presunto pagamento illegale di 1,8 milioni di franchi svizzeri ricevuti dallo stesso Blatter per una consulenza svolta tra il ’98 e il 2002, che secondo l’accusa era una frode ai danni della Fifa. Tutto smontato in aula, ma la lunga vicenda giudiziaria ha di fatto compromesso la carriera dirigenziale dell’ex campione francese.
RAPPORTO ISPRA, L’EMILIA-ROMAGNA PRIMA IN ITALIA PER CONSUMO DI SUOLO
L’Emilia-Romagna consuma più suolo di qualsiasi altra regione italiana. È il dato netto che emerge dal rapporto Ispra-Snpa 2023-2024: in un solo anno sono stati coperti oltre 1.000 ettari di terreno, il valore più alto in tutto il Paese. Ogni abitante “pesa” sul territorio per 453 metri quadrati di suolo consumato, contro i 366 della media nazionale. In totale, quasi il 9% del territorio regionale è ormai occupato da edifici, strade e infrastrutture, rispetto al 7% della media italiana. Le differenze all’interno della regione sono marcate: Rimini guida la classifica con il 12,6% del territorio urbanizzato, seguita da Reggio Emilia e Modena, entrambe oltre l’11%, e da Ravenna con il 10,5%. In particolare, Modena è tra le province più esposte: più di un decimo del suo suolo è ormai coperto da costruzioni, con un’espansione trainata soprattutto dai nuovi poli logistici e dagli impianti per datacenter, che stanno modificando in modo profondo il paesaggio e l’uso del territorio. Dal 2006 a oggi, in Emilia-Romagna le aree artificiali legate alla logistica sono aumentate di 107 ettari, il dato più alto in Italia. Un primato che racconta una regione in corsa verso lo sviluppo, ma che rischia di perdere, metro dopo metro, il suo suolo fertile.





































