Nel video, l’intervista a Sofia Costanzini, Osservatorio Geofisico Unimore

Dalle prime osservazioni dedicate agli astri si è passati, già nell’Ottocento, a un monitoraggio sistematico del clima, fino all’inclusione, in epoca recente, di misure ambientali come gli inquinanti atmosferici e i flussi di anidride carbonica. L’Osservatorio Geofisico di Piazza Roma custodisce una delle più lunghe e continue serie di dati meteorologici a livello internazionale, attive dal 1830, non a caso riconosciuta tra le stazioni storiche più longeve al mondo. L’arrivo del 2026 segna un traguardo importante: il bicentenario dalla sua istituzione, il 14 gennaio 1826, per volontà di Francesco IV d’Este. Oggi l’Osservatorio è pienamente inserito nelle attività di ricerca e di terza missione dell’Ateneo, con un ruolo centrale negli studi su ambiente, salute, pianificazione urbana e sviluppo sostenibile. I dati raccolti sono resi accessibili online e la riqualificazione, conclusa nel 2019, ha permesso la riapertura al pubblico, con migliaia di visitatori tornati a salire sulla torre.